Il tariffario prevede 200 euro al giorno per un bobcat, 800-900 euro per una ruspa, quasi 100 euro per ogni soldato impiegato. Il sindaco: "Onorerò il tariffario"
Ancona, 6 febbraio 2012 - La neve di questi giorni rischia di mettere in ginocchio le casse dei comuni del centro-nord. Ad Ancona, il primo cittadino Fiorello Gramillano inizia a fare i conti: 200 euro al giorno per un bobcat, 800-900 euro per una ruspa, quasi 100 euro per ogni soldato impiegato, cui però vanno garantiti vitto e alloggio.
Gramillano si è formalmente impegnato a onorare il tariffario, tramite una comunicazione scritta passata attraverso la Prefettura del capoluogo, per poter avere l’aiuto dell’Esercito nell’emergenza maltempo: "Naturalmente faremo fronte agli accordi - osserva il sindaco - ma non trovo giusto che nel momento in cui c’è un’emergenza, una calamità, questa debba essere a carico della comunità colpita. Questo al di là della professionalità e disponibilità mostrata dal maggiore e dal capitano che sono appena arrivati in città, e che ringrazio per il lavoro che hanno già cominciato a fare".
Ad Ancona operano 14 spalatori del 28/o Reggimento di Pesaro, e 17 soldati (con sei spazzaneve) da Piacenza. Dovranno liberare le frazioni isolate dal maltempo. "Anche i costi di trasporto dei mezzi dal luogo di provenienza, in questo caso Piacenza, sono a carico dell’amministrazione comunale", sottolinea Gramillano. L’impiego a titolo oneroso dei soldati nasce dopo la riforma della leva, e a quanto si è appreso è regolato da un accordo fra i ministeri della Difesa e degli Interni.