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Numana, l’estate di varchi e proteste

Turismo

Dopo le proteste di alcuni turisti siamo andati a sondare gli umori dei residenti

di Silvia Santini

Uno dei varchi elettronici all’ingresso di Numana
Uno dei varchi elettronici all’ingresso di Numana

Ancona, 18 luglio 2012 - NON SONO soltanto le alte temperature a scaldare gli animi dei turisti appena arrivati a Numana per trascorrere delle piacevoli giornate al mare. Varchi elettronici, parcheggi (pochi) a pagamento con l’incibo di essere multati sono i nodi che stanno caratterizzando questa estate numanese 2012. E gli animi agitati non sono solo quelli dei turisti in visita, ma anche quelli dei residenti.
«Il cambiamento è stato decisamente esagerato e brusco — afferma Gianmarco Silvi, giovane numanese —. Va bene regolare la viabilità e gestire i parcheggi, ma questi provvedimenti scoraggiano i turisti, come è ovvio che sia». «Si è passati da un estremo all’altro — commenta Paolo Ingargiola, osimano in visita ai lidi numanesi —. Non credo che la decisione sia stata presa con il dovuto criterio».

«IL PARCHEGGIO a tariffa oraria costa troppo — dice il loretano Michele Mercuri, riferendosi all’area situata accanto al porto di Numana —. Pagare 1,60 euro all’ora è un prezzo eccessivo per chiunque si appresti a trascorrere una giornata al mare. Poi bisogna aggiungerci il prezzo dei pasti, di ombrellone e lettini. Qui si salva soltanto chi arriva in sella a un motorino». «E’ indecente — attacca l’anconetana Lucia Tiberi —. Sta diventando proibitivo anche soltanto parcheggiare per andare al mare. Non credo che di questo passo il Comune ci guadagni in termini di turismo». Una considerazione che in effetti è stata fatta anche da molti turisti: «Più paletti ci sono e peggio è per la località balneare — affermano Patrizia Cesini e Michela Mengoni —. Siamo state costrette a pagare per parcheggiare perché avendo i bambini piccoli con noi, non possiamo permetterci di lasciare le automobili lontano dalla spiaggia ma la cosa ci costa fatica. In più ci siamo rese conto soltanto adesso che abbiamo viaggiato per alcuni metri in senso contrario a quello consentito, una svista che pagheremo ottanta euro a testa». «Usufruisco del biglietto gratuito dell’autobus perché sono in stato interessante, altrimenti non mi andrebbe davvero giù l’idea di pagare il parcheggio tutto questo sproposito», commenta Valentina Cozzolino.

UN GRIDO d’allarme che arriva anche da Mirco Campanari del bar “Gabbiano”: «Tolleranza di dieci minuti per far scattare la multa e pene severe a chi trasgredisce il senso di marcia lungomare. Se continuano di questo passo faranno svuotare le spiagge di Numana». La polemica sull’accoglienza continua nella lettera scritta al Comune dal bolognese Stefano Rapezzi, indignato per le parole dure del comandante della polizia municipale Roberto Benigni, che ha rifiutato di accogliere la documentazione procurata dal turista in merito alle auto in divieto di sosta in via Colombo perché presentata fuori dall’orario di apertura dell’ufficio. «So che Rapezzi risiede a Bologna e non avrebbe potuto consegnarla in altro momento ma il mio rimprovero era rivolto alla vigilessa che stava per compiere una irregolarità accettandola — ha replicato Benigni —. Non l’ho mai offeso».

Silvia Santini

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