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Tragedia all'Agility Dog, l'amica è sotto choc: "Così è morta Lucilla"

"E’ svenuta e non si è più ripresa"

Parla l’amica della Niccolini, la 26enne morta dopo il malore mentre si allenava con il cane Lascia il tuo ricordo

Lucilla Niccolini
Lucilla Niccolini
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Ancona, 11 settembre 2012 - UN URLO improvviso. Un fulmine a ciel sereno in una tranquilla domenica di fine estate. E’ finita così la vita di Lucilla Niccolini, 26 anni residente con la sua famiglia nel rione Adriatico, laureanda in ingegneria, colta da una crisi improvvisa mentre si trovava all’Agility Dog di Posatora: «Stavamo parlando tranquillamente — racconta con un filo di voce Valeria Ciattaglia, moglie di Francesco Boari, il responsabile dell’Agility di Posatora —. Lucilla era serena. Eravamo sedute, si discuteva di esami. A lei ne mancava un paio prima di discutere la tesi. In totale relax. Nessun disturbo, nessun dolore. Nulla. Da un momento all’altro è svenuta e non si è più ripresa. Non dimenticherò mai quei momenti. Mio marito è distrutto. Adesso sarà dura trovare la forza per andare avanti, per riprendere l’attività. Lucilla era una ragazza meravigliosa, mancherà a tutti».

LA RAGAZZA è stata rianimata a più riprese, prima dal 118 sul posto, quindi in pronto soccorso. Sembrava non esserci più speranza, poi verso le 21 di domenica il cuore è tornato a battere. Dopo almeno due ore di tentativi rianimatori. Il personale ospedaliero sembrava essere riuscito in un autentico miracolo. Lucilla aveva risposto ‘presente’, aveva tenuto duro. Poi, invece, in piena notte una nuova crisi cardio-respiratoria a cui il suo fisico e la sua tempra non hanno saputo reggere. Sotto choc i genitori giunti in ospedale subito dopo il dramma. La madre, il primario del reparto di medicina del lavoro dell’ospedale di Torrette, è stata colta da malore e tenuta in osservazione. La salma nella prima mattinata di ieri è stata trasferita in medicina legale, dove forse già stamani verrà effettuato un riscontro cadaverico.

Ancora da accertare le cause del decesso di Lucilla Niccolini. Un caso davvero incredibile. Come se qualcuno avesse spento un interruttore. La 26enne l’altra sera si trovava a Posatora con suo meticcio ‘Shira’, impegnata nel percorso dell’Agility Dog. Lucilla non si era affatticata. Al momento della crisi era seduta e discuteva con un’amica. Stava bevendo dell’acqua. All’improvviso la tragedia. Annunciata appunto da un grido devastante e il crollo a terra. Da quel momento la Niccolini non ha più ripreso conoscenza. L’intervento del 118 è stato immediato, Nulla da eccepire sui soccorsi. Gli esami strumentali effettuati in pronto soccorso hanno escluso un’emorragia cerebrale, l’elettrocardiogramma non ha evidenziato particolari disfunzioni cardiache. Al momento qualsiasi ipotesi resta in piedi. Tra queste prende corpo la malformazione congenita. Un caso simile ad altri noti alla ribalta nazionale come la morte recente del calciatore Morosini. Probabile che la crisia sia scattata senza alcun sintomo pregresso.

L’INTERO gruppo di Agility Dog di Posatora è distrutto dalla notizia. L’altra sera in molti hanno assistito alla drammatica scena. E ieri, al risveglio, è arrivata la mazzata finale con l’annuncio della morte di Lucilla dopo le speranze della tarda serata. Ieri sera i componenti del gruppo di Posatora si sono ritrovati, per stare insieme e per aiutare i membri più giovani finiti sotto choc per quanto accaduto.

p.cu.

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