Jesi (Ancona), 12 maggio 2015 - «Le mie gambe sembrano vive». Vola e sente di nuovo le proprie gambe Alessia Polita, la motociclista jesina rimasta paralizzata in seguito all’incidente in sella a Misano, il 15 giugno del 2013. Quasi due anni dal terribile schianto, ma la giovane jesina continua a lottare e mettersi alla prova, dopo un lungo periodo di riabilitazione.

Lo fa con i kart e ora anche buttandosi con il paracadute. Lo ha fatto nei cieli del fermano un paio di giorni fa, postando sulla sua pagina Facebook tutti i fotogrammi dei momenti carichi di adrenalina, paura e anche di felicità. Dalle battute all’interno del velivolo al lancio (legata ad un esperto) fino all’atterraggio che lei stessa definisce «perfetto». Ad accompagnarla il fidanzato Eddi La Marra pilota laziale, vittima anche lui di un gravissimo incidente appena due mesi dopo lo schianto di Alessia, proprio nello stesso circuito di Misano.

Il volo, l’aria che preme sulla pelle e sotto soltanto il vuoto, la «terra rotonda», l’attesa per l’aperura del paracadute sono emozioni che rendono vivi. Le gambe si sollevano sotto l’effetto dell’aria, lei sorride raggiante, i pollici in alto. Emozioni che consentono ad Alessia, trent’anni da compiere quest’anno, di dimenticare la sedia a rotelle e volare, anche se per pochi istanti, nel vero senso della parola.

«Le mie gambe sembrano vive» commenta lei stessa su Facebook condividendo questa gioia con gli amici e i tanti fan che continuano a seguirla con grande affetto. La velocità, dalla moto che con grande rammarico ha dovuto lasciare ai kart: l’adrenalina continua ad essere irrinunciabile per la motociclista jesina che si batte con forza per cercare di rendere più facile la vita e lo sport alle persone paraplegiche.