Ancona, 7 novembre 2017 - Confermata in via definitiva la condanna a 16 anni di carcere inflitta alla ragazza minorenne accusata di concorso, con l'ex fidanzato Antonio Tagliata, nell'omicidio dei suoi genitori, Fabio Giacconi e Roberta Pierini, avvenuto ad Ancona esattamente due anni fa.

La prima sezione penale della Cassazione ha infatti rigettato il ricorso presentato dalla difesa della giovane (che diventerà maggiorenne tra due settimane) contro la sentenza con cui la Corte d'appello di Ancona, sezione minorenni, nel gennaio scorso, le aveva inflitto una condanna a 16 anni, riducendo lievemente quella - 18 anni di carcere - pronunciata dai giudici di primo grado.

La ragazza è detenuta nel carcere minorile di Nisida: l'omicidio avvenne nell'abitazione della famiglia Giacconi, dove, nel corso di una lite, Tagliata, secondo l'accusa, avrebbe sparato
uccidendo i genitori della fidanzata, che erano contrari alla loro relazione, preoccupati anche per il passato di gravi problemi con la giustizia del padre del ragazzo.

Antonio Tagliata, per il duplice delitto, è stato condannato a 20 anni in primo grado: è detenuto a Teramo e per lui è in corso il processo d'appello.

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Tagliata era lucido e spietato quando uccise i genitori di lei