Ancona, 3 gennaio 2018 - Sicurezza, aumentano i furti nei negozi nelle Marche: Ancona e provincia in testa nella classifica tutt’altro che onorevole. A renderli noti è Confabitare, l’associazione nazionale che oltre ad occuparsi dei proprietari degli appartamenti ha una sezione dedicata proprio alle attività commerciali in genere. I dati raccolti parlano di un aumento del 21,3% delle denunce di furto nei negozi in provincia di Ancona nel 2017. Un anno che si è concluso nel peggiore dei modi per il nostro territorio, quando, tra ottobre e novembre in particolar modo, il capoluogo e gli altri centri della provincia sono stati bersaglio di vere e proprie batterie di bande specializzate in colpi.

Da una parte gli appartamenti, dall’altra le attività economiche. Ancona ha fatto registrare lo score principale in ambito d furti, piazzandosi al primo posto davanti ad Ascoli Piceno (+19%), Pesaro e Urbino (+18,5%), Macerata (+17,9%) e Fermo (+16,8%). Nel complesso, confrontando i dati del 2016 e del 2017, l’aumento numerico dei furti denunciati è stato pari a 720 unità. Se le Marche piangono, è bene ricordare come la piaga dei furti sia purtroppo un fenomeno nazionale: «Sul fronte dei furti nei negozi, purtroppo siamo di fronte ad un trend in continuo aumento anche a livello nazionale - afferma il presidente di Confabitare, Alberto Zanni -. Il tasso di crescita delle denunce in tutta Italia è stato del +20%. Il maggior incremento di episodi, ovviamente, ha riguardato le grandi città, con un’incidenza inferiore nel resto del territorio. La causa maggiore per spiegare questo fenomeno va ricercata nella generale situazione di crisi economica. È interessante rilevare come il 36% delle denunce per furti sia da attribuirsi a stranieri senza permesso di soggiorno».

Il dato fornito da Confabitare va in totale controtendenza con le statistiche rilevate dal Viminale a livello centrale e con le prefetture decentrate. Ad Ancona nell’anno appena trascorso, il numero dei reati commessi e denunciati è stato inferiore al bilancio precedente, già in attivo rispetto a quello del 2015. Calano i furti, le rapine e, in generale, i reati predatori, anche di fronte ad un aumento della presenza di stranieri sul territorio, compresi i richiedenti asilo.