Ancona, 29 dicembre 2017 - L’hanno estratta dalla morsa infernale delle lamiere della sua Multipla, lei assieme ai suoi tre bambini (FOTO).

Poi l’hanno caricata sull’ambulanza giunta a sirene spiegate sulla statale Adriatica bagnata dalla pioggia. All’interno il rianimatore ha tentato il miracolo con un massaggio cardiaco prolungato per strapparla alla morte. La giovane mamma però, dopo aver lottato per la vita, è deceduta quasi due ore dopo all’ospedale di Torrette. Manuela Discepoli, 43enne di Torrette ma residente a Loreto con la famiglia, è rimasta vittima nello schianto frontale di ieri attorno alle 18.30 sulla statale 16, nei pressi del Mc Donald’s, a Osimo Stazione. La donna che viaggiava in auto con i tre bimbi piccoli, un maschietto di 5 anni, una piccola di 2 e la più grande di 6, si è schiantata frontalmente contro un furgoncino Scudo. La 43enne era alla guida di una Multipla. Lo strazio del marito Giorgio è stato inimmaginabile. Il personale medico ha dovuto dirgli che sua moglie, parrucchiera stimata e amata da chiunque avesse conosciuto, non c’era più.

Cinque i feriti, la più critica da subito proprio la donna. Ma tanta paura c’è stata anche per i bimbi. Uno, il maschietto, è stato trasferito dal 118 al Salesi in codice rosso. Nello schianto ha riportato la frattura di un braccio. Coscienti e salvi anche i due fratelli: fin dall’inizio non si è temuto per la loro vita. All’ospedale di Osimo invece è stato trasportato l’autista dello Scudo, un operaio 52enne di una ditta di Jesi, C.C., anche lui jesino. Ha riportato alcune escoriazioni non gravi. Sul posto una task force di ambulanze, Croce rossa di Osimo, Verde di Castelfidardo, Gialla di Camerano e Bianca di Numana, l’automedica di Osimo e di Torrette, i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia municipale osimani.

La Multipla condotta da Manuela Discepoli viaggiava verso sud, tornava presumbilmente a casa.

Il furgoncino invece percorreva la carreggiata in direzione opposta. Al vaglio le cause dell’incidente: non c’è alcun incrocio in quel breve tratto tra il fast food e il distributore di metano, una strada dritta e in buone condizioni. Un veicolo potrebbe aver invaso all’improvviso la carreggiata opposta per finire addosso all’altro quasi al centro della strada. La salma all’obitorio di Torrette è a disposizione dell’autorità giudiziaria: il magistrato potrebbe già oggi disporre l’autopsia. I veicoli intanto sono stati posti sotto sequestro. Il tratto di strada è stato chiuso dai carabinieri e dal personale Anas per più di due ore dopo che il traffico in tilt è stato fatto defluire attraverso la zona industriale. Una tragedia enorme.