Ancona, 1 ottobre 2017 - Concessione demaniale in scadenza, un’area del porto dedicata agli sport acquatici potrebbe presto passare a Cantieri delle Marche. L’azienda che si occupa di cantieristica da diporto, in effetti, ha iniziato la sua attività da qualche anno senza poter contare su uno sbocco diretto al mare, dunque senza una banchina o un bacino dove allestire i propri scafi.

Chiudere quello spazio significherebbe mettere a rischio il futuro di vere e proprie eccellenze, campioni del mondo, speranze olimpiche e così via in varie discipline: «L’iter della vicenda è ancora in discussione, le cose stanno andando avanti e noi stiamo cercando di far capire cosa accadrebbe con questo cambio di concessione – spiegano da Marina Dorica e dalla Fiv, la Federazione italiana vela –, il Comune non ha più intenzione di rinnovare la concessione con noi per quello spazio, vitale per le discipline sportive, e di darlo, al contrario al cantiere navale. Non entriamo nel merito della decisione, non la commentiamo, però possiamo ricordare cosa significherebbe per noi perdere quello spazio. Non questione di fare polemica, ma solo un fatto di sensibilità. E quando dico noi intendo la città e tutto il movimento sportivo anconetano. Ancona è una città marinara che ha sempre avuto una tradizione sportiva di tutto rispetto. Azzerando questo spazio, o meglio cederlo ad altri, ecco cosa si perde, una infrastruttura fondamentale per il medio Adriatico».

Se la concessione principale per Marina Dorica, col suo porto turistico ecc. non rischia alcun esproprio, visto che si parla di un periodo quarantennale in scadenza nel 2040, diverso è il discorso per la parte di struttura in questione, ossia l’accesso all’acqua, la cui concessione è annuale. La prossima scadenza è fissata per la fine dell’anno, il 31 dicembre 2017. Per quella data il Comune dovrà aver già deciso a chi affidare l’usufrutto di quello spazio. Il mondo sportivo acquatico anconetano può vantare tre campioni del mondo di vela di altura, la campionessa di windsurf Giorgia Speciale, due velisti che hanno partecipato alle Olimpiadi; c’è poi la motonautica, il circolo canottieri ‘Maggi’ dei vigili del fuoco, la pallanuoto. Attività fondamentali sia per la parte olimpica che paraolimpica: «Con i suoi 1300 posti barca fino a 27 metri, un’area derive dedicata dotata di 23 metri lineari di scivoli e 150 metri di banchine lineari per le piccole imbarcazioni olimpiche e paraolimpiche, 10 centri assistenza barche e attrezzature, spogliatoi, parcheggi, ristoranti, bar e negozi - spiega il presidente Fiv Vincenzo Graciotti - il porto di Marina Dorica è oggi un polo di eccellenza in grado di ospitare e gestire eventi sportivi di livello nazionale e internazionale. Non è un caso che il livello dei marchigiani nelle discipline d’acqua stia crescendo di anno in anno».