Senigallia, 12 gennaio 2018 - Studente affetto da meningite, scattata la profilassi per 41 persone. Attesi tra oggi e domani i test sierologici. Il giovane è arrivato sabato sulla spiaggia di velluto con un servizio di car pooling: le persone che erano in auto con lui sono state tutte rintracciate e sottoposte a profilassi. Si trova ricoverato da mercoledì, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Fermo il 19enne per cui i test rapidi hanno confermato il contagio da meningite batterica. Il ragazzo all’Ats Metropolitana di Milano risulta vaccinato soltanto dal meningococco di tipo C.

Lo studente ha accusato i primi sintomi domenica sera, mentre si trovava ospite di una struttura recettiva della città dove si sarebbe dovuto fermare per seguire un corso in un istituto privato. Il giovane aveva trascorso le vacanze natalizie in famiglia e in montagna con amici, l’antibiotico infatti è stato somministrato a tutte le persone che sono entrate in contatto con lui a ridosso di Capodonno: il tempo d’incubazione della malattia va da due a dieci giorni. 


Non è stato invece ritenuto necessario sottoporre a profilassi i suoi compagni di classe a Milano: il ragazzo ha frequentato le lezioni fino a Natale, ed è passato troppo tempo perché possa aver contagiato qualcuno. I tecnici dell’Ats hanno tranquillizzato la preside della scuola: nessuno ha bisogno dell’antibiotico, men che meno sarà opportuno procedere a una vaccinazione in massa come la Regione ha fatto in altri casi negli ultimi anni, anche se il sierotipo del meningococco risultasse tra quelli del vaccino ACWY previsto per gli adolescenti. Sono 23 le persone entrate a contatto con il 19enne in Lombardia: si tratta di tre suoi familiari, sei compagni della gita di Capodanno e altre 14 persone. Il giovane ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno in montagna con alcuni amici.

Nelle Marche invece, l’antibiotico è stato somministrato a 18 persone, tra queste ci sono i ragazzi che hanno condiviso il viaggio in auto con lui attraverso il servizio di car pooling, molto in voga tra i giovanissimi. L’Ats lombarda e l’Asur Marche si sono messe al lavoro per rintracciare i ragazzi che avevano condiviso con lui l’abitacolo di un’automobile 24 ore prima che lo studente accusasse i primi sintomi della malattia. Tra le persone sottoposte a profilassi in città, ci sono alcuni suoi compagni di corso, il personale dell’albergo e quello in servizio domenica sera al Pronto Soccorso di Senigallia dove il 19enne si è recato perché accusava febbre alta e vomito. Due giorni dopo, il trasferimento all’Ospedale di Fermo dove i test hanno confermato i sospetti dei medici ed hanno accertato il contagio da meningite batterica. Tra oggi e domani saranno pronti i risultati dei test sierologici che stabiliranno il ceppo della meningite.