Ancona, 7 dicembre 2017 - La banca del latte del Salesi resta a corto di latte materno da donazione, drammatica corsa contro il tempo per salvare la vita di un neonato, venuto al mondo prematuro. I familiari del piccolo, nato pochi giorni fa al pediatrico e da allora, visto il suo grave quadro clinico ricoverato in Tin, la terapia intensiva neonatale, disperati per la situazione, hanno attivato una campagna spontanea e urgente per spingere le neomamme della zona a correre al Salesi per donare il proprio latte materno. 

Della vicenda si sta occupando direttamente il professor Virgilio Carnielli, primario della Tin, anche se in questi giorni si trova a Londra per un importante convegno medico. Ieri il grido d’aiuto ha già fornito una risposta importante, con almeno quattro mamme che si sarebbero recate nella sede sanitaria di via Corridoni per mettersi a disposizione. Il latte, come il sangue, l’esempio più calzante della donazione, ha bisogno di essere analizzato per capire se ha i requisiti necessari per essere somministrato al piccolo e queste operazioni richiederanno alcuni giorni. 

La situazione del piccolo, al contrario, è molto grave. Il bambino ha seri problemi respiratori e le sue condizioni generali non fanno stare tranquilli medici e personale sanitario della Tin e di tutto l’ospedale pediatrico-infantile. La somministrazione di latte materno potrebbe senza dubbio portare giovamento per il quadro clinico del piccolo, soprattutto per una maturazione polmonare più rapida, ciò di cui il bambino ha bisogno adesso. Non è scientificamente provato, tuttavia, che la somministrazione di latte potrebbe salvare la vita al piccolo in questione. Purtroppo negli ultimi giorni, più o meno nelle ultime due settimane circa, non ci sarebbero state donazioni e questo ha sguarnito le scorte della Banca del Latte. Si tratta di un servizio attivato autonomamente, dunque non disposto per legge, dalla direzione degli ‘Ospedali Riuniti’. 

La banca del Latte è attiva da oltre quattro anni e funziona esclusivamente per mettere a disposizione l’alimento vitale dei neonati bisognosi del Salesi. Non ha, dunque, una funzione provinciale o regionale. Come accennato in precedenza, le donazioni di latte non sono regolate come nel caso del plasma; ma così come il sangue, la donazione di latte avviene anche e soprattutto dietro convinzioni culturali e morali. Il personale addetto alla Banca del Latte svolge una importante opera di sensibilizzazione nei confronti delle neomamme affinché decidano di privarsi di una parte minore del loro latte da mettere a disposizione ai piccoli più bisognosi. 

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