Osimo, 10 novembre 2017 - 20 colpi nel giro di quindici giorni, due dei quali a Loreto e uno a Sirolo, un altro a Jesi e uno ad Ancona, per un totale di 120mila euro. I carabinieri della Compagnia di Osimo hanno arrestato due fratelli napoletani ricostruendo le loro mosse fraudolente in tutta Italia, localizzando le trasferte e la loro presenza nelle grandi città dove, camuffando la loro identità in qualità di finti carabinieri e sedicenti avvocati, individuavano vittime anziane da raggirare.

I “fratelli della truffa”, come sono stati ribattezzati dal maggiore della compagnia di Osimo Raffaele Conforti e dal luogotenente del Norm Luciano Almiento che hanno condotto le indagini, telefonavano e raccontavano alle loro vittime di brutte vicende accadute ai propri congiunti riuscendo a condizionarli e a farsi consegnare denaro contante e monili in oro come corrispettivo per la riparazione di un danno immaginario, nelle mani di un terzo complice che si presentava nell'abitazione del truffato. Entrambi sono stati rinchiusi nel carcere di Montereale con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e alla truffa continuata aggravata in concorso.