Senigallia, 14 novembre 2015 - Ore di apprensione per i familiari di Massimiliano Natalucci e Laura Appollonidue giovani senigalliesi che si trovavano nel teatro di Parigi dove nella tarda serata di ieri si è verificato uno degli attentati che hanno insanguinato la capitale francese.

Lui ha riportato una ferita molto lieve a una gamba, mentre la donna è stata colpita di striscio a una spalla e sarà operata. E' stato Massimiliano, nella notte, a rassicurare il padre Massimo e i genitori della sua amica, approfittando dell'aiuto di un amico francese.

Sono stati  ad avvisare con un sms assicurando di essere vivi e di stare bene nonostante le lievi ferite riportate.

I due erano al teatro Bataclan, dove si è verificata l’irruzione di tre terroristi armati e dove si è consumata una strage.

Il padre di Natalucci racconta: "Mio figlio è ora in albergo, a riposarsi dopo lo choc della scorsa notte: aveva uno degli attentatori a non più di tre metri e mi ha detto di averlo visto sparare in mezzo alla folla".  "Prima di rientrare in albergo - ha detto ancora il padre - è andata in ospedale a visitare Laura: voleva essere certo che non fosse in condizioni gravi". La 46enne, che a Senigallia ha un laboratorio di tatuaggi, è stata ferita di striscio a una spalla, da uno dei proiettili che gli attentatori hanno sparato all'impazzata contro gli spettatori del concerto. Nelle prossime ore, sarà sottoposta ad un intervento chirurgico per estrarle il residuo di una pallottola, ma sta bene: "Ho un residuo di pallottola e il medico mi ha detto che mi opererà oggi, anche se gli ospedali sono tutti pieni - dice Laura ai microfoni di Radio Anch'io -. "Durante il concerto - racconta - abbiamo sentito degli spari. C'erano questi personaggi con le mitragliette che hanno fatto fuoco ininterrottamente per 10 minuti. Hanno sparato cinquemila proiettili, uno ha raggiunto anche me. Io stavo sotto il palco - prosegue Laura - sono fuggita passando dietro le quinte e salendo sul tetto, insieme ad altre persone, per cui non abbiamo vissuto l'incubo che si è consumatato dentro il teatro. Poi sono arrivate le forze dell'ordine e ci hanno fatti uscire". "I terroristi - afferma Laura - erano giovani, avevano cappelli di lana neri e urlavano".

La sorella di Massimiliano, Federica, racconta come il fratello sia stato "miracolato per la quinta volta: baciato da papa Woytila, in piazza san Pietro a Roma, quando aveva 8 anni, a 15 è scampato alla strage dell'Heysel, dove era andato con nostro padre e uno zio, poi ci sono stati due incidenti stradali gravissimi". E anche un altro incidente avvenuto nel gennaio 1989, quando un'auto finì nelle acque del porto di Senigallia, provocando la morte di tre studenti. Tutti amici carissimi di Massimiliano e di Laura Appolloni. A Parigi c'era anche un altro senigalliese, il cuoco Matteo Balducci, che fino a poco prima dell'attacco era nella zona del Bataclan, per poi tornare in albergo.