Ancona, 17 giugno 2017 - Pugno di ferro da parte del Comune a seguito degli ultimi danni vandalici avvenuti nella baia di Portonovo, che hanno visto la distruzione dei bagni pubblici e, nuovamente, dell’ex casa colonica del Mutilatini.

Una misura che si è fatta ormai colma anche per la stessa amministrazione che, a questo punto, si rivolge pure ai cittadini «e agli operatori della baia affinché segnalino comportamenti e situazioni anomale». Segnalazioni che verranno immediatamente prese in considerazione per evitare che i ‘blitz’ vengano portati a termine. L’amministrazione infatti «oltre che procedere a formale denuncia alle autorità, ha già contattato le forze dell’ordine per concertare le azioni di controllo della baia di Portonovo». Danni su danni, dunque, la cui «dinamica fa pensare a una deliberata azione di una o più persone dato che questi fatti vengono dopo altri episodi di danneggiamento quali staccionate lesionate, cartelli abbattuti, portarifiuti rimossi». Raid vandalici ai danni di strutture pubbliche. Quelli più gravi si sono comunque registrati, a detta dello stesso Comune, «all’edificio ex Mutilatini dove sono state abbattute parte delle murature realizzate per la chiusura degli accessi e a tutela della sicurezza delle persone e ieri (giovedì per chi legge ndr),  ai bagni pubblici presso il Lago Grande». I bagni, che al momento sono stati messi in sicurezza, proprio per questo motivo sono inutilizzabili dopo nemmeno una settimana dalla loro riapertura. La loro distruzione ha pure fatto sì che la zona si sia impregnata di un odore nauseabondo a causa dei tubi di scarico scoperti.