Ancona, 17 marzo 2017 - Il contachilometri della sua Porsche registrava 247 chilometri all’ora quando l’ha fotografato lui stesso, il conducente, e postato su Facebook mentre viaggiava in A14 l’altro ieri. Il giovane anconetano di 23 anni, che vive a Forlì, è finito nei guai: la Polizia stradale di Rimini l’ha invitato a presentarsi in Questura. E gli sono state comminate due multe da 400 euro. Ma lui si difende. «Il selfie? Ho usato Photoshop». 

Allora, cos’è successo? 
«È arrivata una segnalazione alla Questura di Rimini. Da lì mi hanno chiamato dicendomi che dovevano controllare la mia auto». 

Cosa le hanno detto? 
«All’inizio è stato quasi un invito informale, poi è diventato formale. Mi trovavo in zona per lavoro perché faccio l’agente di commercio tra Marche ed Emilia Romagna e così sono passato. Ho mostrato loro una foto simile a quella che ho postato su Facebook con un contachilometri che però segnava 900 chilometri orari...».

Uno scherzo? 
«Certo, per far capire loro che la foto pubblicata da me su Facebook non era reale. Come poteva un’auto essere andata a 900? Avevo usato Photoshop pure per i 247». 

A quanto andava in realtà in quel tratto? 
«Sotto i 130, in pratica non avevo nemmeno sforato il limite. Dalla mia targa, la polizia è risalita ai miei accessi attraverso il Telepass nella stessa giornata. Mi hanno multato comunque ma per la velocità raggiunta altrove, 150 chilometri orari. Era nei tratti Loreto-Porto Recanati e Ancona sud». 

E la ragazza da riportare a casa, della quale aveva parlato per giustificare l’alta velocità? 
«Scherzavo». 

Cosa intende fare? 
«Ho già contattato il mio legale e presenterò ricorso al giudice di pace. Il Telepass, lo strumento utilizzato per comminare poi le due multe, non sarebbe omologato per farlo».

Cosa ne pensa di questa storia che l’ha coinvolto? 
«Le cose non sono andate come sembra, ma mi difenderò».