Ancona, 18 marzo 2017 - Distese sui terrazzi, dopo vent’anni a Torrette tornano le lenzuola della protesta antismog. Sembra ieri, il tempo della protesta dura contro le amministrazioni dell’epoca, quando la popolazione del quartiere chiedeva un intervento per limitare il transito dei mezzi pesanti in via Conca. Vent’anni dopo nulla è cambiato, anzi le cose sono andate deteriorandosi e soprattutto non c’è più quella speranza che alimentava una protesta divenuta per certi versi mitica e drammatica al tempo stesso.

Ieri, le lenzuola sono tornate a campeggiare sui balconi degli appartamenti di via Conca, ma anche di altre vie limitrofe, non toccate direttamente dall’incubo smog e traffico, ma solidali coi manifestanti. Una protesta però limitata, visto che sono tanti, troppi gli edifici dove le lenzuola non sono comparse, segno di un fronte poco compatto. ‘Oggi come ieri… solo parole’ c’è scritto su uno dei teli di via Conca, perfetto riassunto di quanto siano stati vani questi ultimi due decenni. Il lenzuolo in questione si trova sul balcone di Lino Balerci, molto conosciuto, non solo a Torrette, per la sua lunga militanza con la Croce Gialla: «Guardi che roba – attacca Balerci osservando via Conca dal suo balcone al primo piano dell’edificio vicino all’incrocio con via Esino – dovrebbero esserci teli bianchi ad ogni finestra ed invece in tanti non lo hanno esposto. Ma come si fa? Ormai siamo allo stremo delle forze, al punto che, chi vive in questo budello di strada, non ci fa più caso allo smog, ai rumori e ai mobili che tremano ad ogni passaggio dei tir».

Protesta e nostalgia, tra promesse disattese e fatalità. E’ il caso, ad esempio, di Alberto Nisi, titolare della piccola officina proprio all’altezza del semaforo di via Conca, angolo via Esino. Sul marciapiede ha attaccato delle tavole: ‘Vietato morire, alt allo smog’, c’è scritto su quella principale; a fianco anche alcuni articoli dei giornali locali di tanti anni fa, dedicati alla decennale questione: «Tutti hanno parlato della situazione di Torrette nel corso degli ultimi anni – racconta Nisi – tanti politici, anche in ambito nazionale, ma alla fine non si è fatto nulla. Siamo invecchiati tutti, il fronte si è spaccato, l’Uscita da Ancona, che si ad Ovest o a Nord, non si è fatta e mai si farà. Insomma, il bilancio è negativo e il quadro giornaliero, qui in via Conca eccolo qua, lo vede e lo sente coi suoi occhi».