Osimo (Ancona), 22 novembre 2014 - Sono quattrole persone arrestate in flaranza di reato e risultate essere trafficanti della micidiale sostanza stupefacente “Eroina pakistana” coltivata in Pakistan, che operavano attivamente lungo la Riviera del Conero, nella Val Musone, nei comuni di Loreto, Castelfidardo e Osimo, ed estendendo i loschi affari, con un proprio “corriere di fiducia” italiano e abitante in Polverigi (AN), nella zona di Agugliano e Polverigi, cercando di impiantare ed estendere lo smercio illegale dello stupefacente nella Vallesina.

L’attività illegale degli spacciatori arrestati, che fruttava giornalmente €. 3.000,00, è stata smatellata dal personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Osimo (AN), che, nel corso di autonoma ed articolata attività investigativa, hanno definitivamente represso lo spaccio illegale di droga, a tutela dei giovani, nonché dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, concludendo una importante attività di Polizia Giudiziaria. L’importante attività d’indagine ha visto coinvolte le Procure di Ancona e Macerata.

Per la ricostruzione dell’attività illegale, sono stati necessari servizi di appostamento, osservazione, controllo e pedinamento, con il supporto e l’utilizzo di indagini tecniche particolari attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche con esperti informatici, che hanno completato la complessa indagine di P.G. iniziata dallo scorso mese di agosto e che ha permesso di delineare il traffico e lo spaccio giornaliero dell’eroina pachistana individuando minuziosamente la fitta rete di clientela di giovani ed adultiL’operazione denominata “Rivers Drug”, in collaborazione, nella fase esecutiva, con i carabinieri delle Stazioni di Porto Recanati (MC), Osimo, Filotrano e Castelfidardo.

I carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Osimo (AN), diretti e coordinati dal Cap. Raffaele conforti – Comandante della Compagnia di Osimo e condotti dal Luogotenente Luciano ALMIENTO – Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno operato impiegando complessivamente 25 militari suddivisi in tre gruppi, e, dopo aver circondato un l'Hotel House di Porto Recanati (MC), risultato la “centrale” dello spaccio e lo snodo principale del traffico e commercio illegale regionale di stupefacenti provenienti dal Sud Italia e dall’estero, facevano irruzione in cinque appartamenti bloccando gli occupanti e operando simultaneamente perquisizioni domiciliari, scoprendo in uno di questi appartamenti, un vero e proprio laboratorio (frullatori, bilancini, carta stagnola e bustine in plastica) per il taglio ed il confezionamento dell’eroina.

In flagranza di reato sono stati arrestati per “detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in concorso" U. S., detto “Samir”, nato in Pakistan, Classe 1982, residente a Porto Recanati (MC), celibe, nullafacente, pregiudicato, capo dell’organizzazione; R. R., nato ad Ancona, Classe 1967, residente a Polverigi (AN), coniugato, commerciante, pregiudicato, referente e pusher per Osimo, Polverigi e Agugliano; A. R., nato in Tunisia, Classe 1969, residente ad Ancona, coniugato, nullafacente, pregiudicato, pusher e vedetta dell’organizzazione; A. A., nato in Pakistan l’11.11.1988, domiciliato in Porto Recanati (MC), celibe, nullafacente, pregiudicato, pusher e vedetta dell’organizzazione. 

L’attività iniziata nel mese di agosto, dopo aver accertato un aumento esponenziale di eroina pakistana nei comuni di Numana e Sirolo, permetteva di acclarare come la suddetta organizzazione, attraverso la fitta rete di clientela telefonica ed internet tramite una chat di un motore di ricerca Turco, riuscivano a smerciare al dettaglio un quantitativo mensile di Kg. 3 (tre) di eroina, per un guadagno illegale mensile di 90mila euro circa . In quattro mesi erano riusciti ad “impolverare” di eroina la Riviera del Conero e Val Musone con Kg. 12 circa ed un profitto di 400mila euro circa.