Ancona, 5 ottobre 2017 - Dipendenti del Cup e delle Casse mandano certificati di malattia e agli sportelli aperti per il pubblico dell’ospedale regionale di Torrette scoppia il caos. Code, attese infinite e malori, quello di ieri è stato il classico mercoledì nero, al punto che l’azienda ospedaliera è dovuta intervenire per limitare i danni e ammettere il disservizio. I disagi dovrebbero andare avanti almeno per i prossimi due giorni, oggi e domani, giornate feriali, prima del fine settimana, ma dalla prossima le cose dovrebbero tornare alla normalità.

«I nostri uffici si sono subito interessati al caso, appena si sono accorti che qualcosa non stava andando – spiega il direttore amministrativo dell’azienda ‘Ospedali Riuniti’, Antonello Maraldo – Purtroppo si sono verificati due casi di malattia all’improvviso, con le richieste inviate proprio in giornata e dunque senza la possibilità di riorganizzare il sistema. Su queste malattie, ovviamente, faremo i nostri controlli per capire cosa sia accaduto e se ci siano attinenze tra i due casi o se, al contrario, si sia trattato di una sfortunata coincidenza.

Di sei sportelli stamattina (ieri, ndr) solo quattro hanno funzionato, proprio in una giornata dove gli utenti si sono riversati in massa per effettuare pagamenti o fissare visite ed esami. Ripeto, cercheremo di limitare i danni, ma non è facile reperire personale specifico per questo tipo di settore. Con una certa fatica siamo riusciti a coprire una posizione vuota richiamando personale, ma tra turni e riposi dovremo inventarci dell’altro per sistemare le cose».

Mentre la direzione del servizio cercava di tappare le falle, al piano 0 del policlinico di Torrette accadeva di tutto. Il turno di lavoro, iniziato presto, è andato subito in tilt a causa delle due malattie e verso le 10 è stato il caos. In fila, in attesa del proprio turno, si è formato un capannello di gente, oltre cento utenti in attesa.

È in quel momento che sono scoppiate le proteste, anche rumorose e con minacce di rivolgersi alle forze dell’ordine. Un pensionato, in coda da alcune ore, a causa dell’agitazione è stato colto da malore ed ha avuto bisogno delle cure del pronto soccorso. Per fortuna non era nulla di grave. Solo in tarda mattinata la situazione è tornata alla normalità, ma intanto il danno era fatto. Senza un intervento risolutore, oggi si rischia di nuovo una protesta dura e il caos totale, nonostante la direzione farà di tutto per sistemare le cose.