Ancona, 14 settembre 2017 - Finire nei guai per la ‘vendita’ di una radiografia ortopedica. La lastra in questione mostra una frattura di tibia e perone, una lesione ordinaria, come ce ne sono tante. Il problema è che l’arto ‘fotografato’ appartiene a Valentino Rossi e riguarda l’ultima lesione che il campione di Tavullia si è procurato il 31 agosto mentre era in sella a una moto da enduro in un circuito sulle colline attorno ad Urbino.

Da quanto è stato possibile apprendere, un dipendente dell’azienda ‘Ospedali Riuniti’ sarebbe entrato all’interno dell’archivio digitale copiando il referto della gamba dell’asso del Motomondiale per poi cederlo all’esterno. I contorni dell’indagine devono essere ancora delineati, ma sembra che la radiografia della gamba di Rossi abbia fatto gola. E’ possibile che qualcuno l’abbia pubblicata su un social network e proprio quello avrebbe fatto scattare l’indagine, sia all’interno dell’azienda, ma soprattutto all’esterno con un esposto presentato da Ospedali Riuniti alla Procura della Repubblica di Ancona. Le indagini sono state delegate alla polizia postale di Ancona, che ha competenza regionale in materia di reati di questo genere. La dirigente della Polposta, Cinzia Grucci, ha confermato l’apertura del fascicolo pur non entrando nel merito.

La notte tra il 31 agosto e il 1° settembre scorsi, proprio a cavallo della mezzanotte, Valentino Rossi era stato ad Ancona dopo un trasporto preliminare al pronto soccorso dell’ospedale di Urbino. Qui l’entourage del Dottore, dopo un’attenta analisi, aveva deciso di scegliere la divisione di ortopedia dell’ospedale di Ancona, diretta dal dottor Raffaele Pascarella per l’intervento chirurgico. 

Max Biaggi (da Twitter)

La doppia frattura è stata risistemata nella notte proprio dal primario del reparto e successivamente Rossi è rimasto in ospedale fino alla mattinata del 2 settembre, dopo aver dribblato fans e giornalisti. In questo lasso di tempo, uno dei circa 3mila dipendenti dell’ospedale anconetano è entrato nell’archivio utilizzando la sua password, per poi copiare il referto ‘eccellente’ e cederlo poi a terzi. Operazioni rischiose, visto che ogni mossa è registrata e le tracce restano. Proprio sulle tracce lasciate stanno lavorando gli 007 della polizia postale. La lastra in questione potrebbe anche essere quella fatta all’ospedale di Urbino la sera dell’incidente e poi passata, per l’ovvio consulto, ai colleghi di Ancona.

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