Ancona, 16 marzo 2017 - A tantissime persone iscritte a Facebook è arrivata la richiesta di amicizia da parte di un noto avvocato che però era già nella lista dei loro contatti. Un fatto curioso che ha spinto decine di quelli ad accettare comunque la «request». Quando hanno cliccato il tasto conferma però hanno avuto una sorpresa che li ha lasciati basiti. Sul nuovo profilo dell’avvocato, in evidenza, c’era un video in cui si vede in maniera chiara il professionista seduto davanti al suo pc con la webcam accesa. Il video dura una manciata di secondi ma lascia poco spazio ai dubbi: ad un certo punto il legale si sbottona i pantaloni e inizia a masturbarsi in diretta. In realtà si tratta di un video postato su un profilo fake che ha iniziato a mandare richieste di amicizia a tutti i contatti Facebook di quella che può essere definita di certo la vittima, generando un corto circuito sui social non indifferente. «Chiunque lo veda è frutto di un inganno a mio danno», scrive l’avvocato sotto il video.

Raggiunto al telefono ci spiega che sta studiando come procedere: «Sto valutando come muovermi per capire innanzitutto cos’è successo», dice. Continua poi a scrivere sul suo profilo: «E’ un profilo falso, non tenetene conto, è stato creato da una persona cui ho dato l’amicizia erroneamente. Mi riservo ogni azione di tutela». Di casi del genere ce ne sono tantissimi e ogni mese ne vengono segnalati altrettanti alla Polizia postale. Di solito il truffatore si spaccia per una donna avvenente che chiede l’amicizia a persone ignare sfruttando principalmente Facebook. Le foto che quella donna posta sul suo profilo sono volutamente provocatorie ma, chi lo sa, dietro potrebbe celarsi persino un uomo. Una volta carpita la fiducia, invita la vittima ad abbandonarsi ad atteggiamenti intimi, prima magari attraverso la sola chat con le parole, poi con i fatti. Attraverso la webcam iniziano a mostrare le proprie nudità, entrambi.

Una volta chiuso il collegamento però scatta il ricatto. Nella maggiore parte dei casi si tratta di un ricatto monetario: il truffatore chiede soldi alla vittima, spesso anche cifre ingenti, per non vedere divulgato il video. Potrebbero esserci però altre forme di intimidazione o addirittura una divulgazione senza chiedere nulla in cambio, portata fino alla fine solo per un senso malsano del divertimento.

Non è detto che sia capitato tutto questo all’avvocato protagonista di questa storia recentissima ma il video, che ancora non è stato censurato e viaggia in rete di computer in computer, potrebbe essere il punto di mezzo tra il «corteggiamento» online e la minaccia vera e propria. Una situazione delicatissima che crea di certo un grande imbarazzo sia per il protagonista che per gli inconsapevoli «voyeurs». Tra l'altro, sempre secondo i post lasciati dopo il fatto dall’avvocato, sembra che la truffatrice o dir si voglia abbia cambiato identità più volte creando nuovi profili con nuovi nomi di fantasia. Non molto tempo fa era capitato anche a un giovane di Castelfidardo, sposato, ricattato dalla donna misteriosa dietro lo schermo che l’aveva minacciato di divulgare il suo video hard in cambio di mille euro: la persona è stata rintracciata e denunciata dai carabinieri prima che potesse rovinare il fidardense.