Ancona, 8 maggio 2013 - SI INVENTA una professione, anzi la rinnova, la rilancia, la caratterizza. Spera di fare del bene ai Paesi poveri e il suo sogno è di «aprire un negozio ad Ancona».
Non cerca la fortuna all’estero Alice Barigelli, vincitrice del premio ‘Imprenditore 2.0 dal Borgo al Mondo’, promosso da QN-Il Resto del Carlino per selezionare idee innovative. In una Loggia dei Mercanti da tutto esaurito ieri il mondo imprenditoriale consolidato e le associazioni di categoria hanno tenuto a battesimo una premiazione tutta anconetana.
 

Andrea Brusa, responsabile della redazione di Ancona de il Resto del Carlino e coordinatore delle edizioni marchigiane, ha accolto i numerosi ospiti lieti di fare spazio a una nuova futura imprenditrice, ma anche a una proposta così innovatrice nel suo genere.
Il progetto è AliceMadeinWonderland, ovvero come utilizzare lo scarto dei tessuti, «i capi fallati, i prototipi e il materiale povero come lo iuta, il feltro, tessuti africani, indiani e riutilizzarli per creare nuovi abiti di moda», ha spiegato la vincitrice.
Ma non solo, perché l’imprenditoria della valorizzazione di questi tessuti sta nella capacità di «pensare di commissionare dei capi secondo le necessità del cliente», creando dei pezzi unici e irripetibili «a seconda del gusto del cliente». Partner dell’iniziativa sono stati la Confcommerio, l’Unicredit e l’Ibm.
 

«UN GIORNALE che sta vicino alle imprese è una buona cosa», ha esordito Massimiliano Polacco direttore generale di Confcommercio. «In Italia come nel nostro territorio è mancata la volontà di fare conoscere le Marche, le sue peculiarità, i nostri prodotti all’estero. Questo di Alice è un buon inizio, un nuovo modo di fare mercato perché abbiamo bisogno di nuovi spazi».
Ma sull’altolà mette tutti Luca Lorenzi, deputy regional manager Area centro Nord Unicredit.
 

«BISOGNA fare attenzione a lasciare le strade tradizionali per quelle non battute. Non sempre è una buona cosa. Le start up — ha sottolineato — hanno un rischio maggiore e spesso l’innovatore trascura l’aspetto economico. Abbiamo trovato in una nostra ricerca che spesso ad alcune grandi idee corrisponde una scarsa capacità di gestire bene le risorse e sono accompagnate da una poca conoscienza sul quanto possa valere la sua idea nel mercato. Un punto su cui riflettere come anche abbiamo visto molte cose interessanti nell’export persino con piccoli fatturati».
 

E’ invece dell’idea di puntare sulla valorizzazione del territorio Alberto De Angelis, sales manager Mid Market Ibm Italia che ha invitato il 23 maggio a Milano Alice Barigelli per partecipare al gran galà dell’azienda. «L’internazionalizzazione è un’opportunità per le imprese. E non sempre significa esternalizzare, anzi. Significa spesso dare al proprio prodotto delle opportunità globali. Bisogna però dare modo a queste ‘novità’ di essere bancabili. Il cambiamento è mobile, appunto globale ma anche collaborativo».
 

Maria Gloria Frattagli