Ancona, 20 aprile 2017 - Non si arrendono: una delegazione dell’azienda Sandro Baldini’ di Camerano dal prefetto per sbloccare la situazione e rimuovere il divieto di transito dei camion sul ponte dell’autostrada A14 che porta alla loro ditta. Un provvedimento che sta bloccando la ditta di Camerano, rischiando di far saltare diverse commesse e lasciare senza lavoro venti tra operai e artigiani. Dopo aver incontrato il questore martedì mattina, ieri il titolare dell’azienda, Sandro Baldini, i geometri dell’azienda Paoletti e Argalia, alla presenza dell’avvocato Roberto Regni che li rappresenta legalmente, hanno incontrato il prefetto: «Un incontro più o meno inutile – spiegano all’uscita i membri della delegazione presenti all’incontro – Del resto ce lo aspettavamo, sapevamo che il prefetto non avrebbe aggiunto più di tanto alla discussione. Adesso però lui sa cosa è successo in passato e cosa sta accadendo adesso. Ci siamo presentati con una montagna di faldoni in cui ci sono le prove di come quel ponte abbia svolto la sua funzione con carichi ben superiori alle 12 tonnellate senza alcun problema. Al questore abbiamo promesso di fare i bravi, ma noi pensiamo alle lettere di licenziamento dei lavoratori, al futuro. Siamo pronti a tutto a questo punto, non staremo fermi, reagiremo, a qualsiasi costo». Insomma, una situazione paradossale: l’azienda non riesce più a lavorare con le ditte servite negli ultimi 20 anni. Il motivo? Non possono offrire prestazioni con mezzi sotto le 12 tonnellate dato che un semplice autocarro pesa in media dalle 15 alle 16 tonnellate e per di più scarico.

C'è scetticismo tra i rappresentanti della ditta che si riflette sui dipendenti. Ieri non si sono mossi dal luogo del picchetto in azienda e stanotte l’hanno passata, come le ultime tre, al freddo, con la pioggia che non ha facilitato le cose. I giorni senza lavoro però aumentano e la ditta è chiusa da mercoledì scorso, quando sono stati piazzati i jersey e la nuova segnaletica con i divieti di transito per tutti i mezzi superiori alle 12 tonnellate. I prossimi passi potrebbero vedere coinvolte altre istituzioni, tra cui la Regione e la Provincia, da cui non è arrivata alcuna sollecitazione o tentativo di farsi garanti della sorte dei venti dipendenti e del titolare dell’azienda.

In mattinata, ieri, momenti di tensione al presidio nei pressi dell’azienda, lungo la Direttissima del Conero. La rabbia dei lavoratori opposta alla necessità delle forze dell’ordine di mantenere la situazione calma e sotto controllo. Il geometra Simone Paoletti si è ferito cadendo, battendo la testa, con conseguenze alla caviglia, ed è stato portato in pronto soccorso a Torrette. Poco prima il sindaco di Camerano, Annalisa Del Bello, aveva incontrato i lavoratori che da Pasqua stanno manifestando davanti all’azienda. Un presidio che va avanti h24.