Ancona, 6 ottobre 2017 -  Ieri al tribunale di Ancona è stata celebrata la seconda udienza per responsabilità civile nei confronti degli ex vertici di Banca Marche e dei vari collegi sindacali. Tra le tante eccezioni presentate dagli avvocati, il giudice Alessandro Di Tano ha ritenuto meritevole di immediato approfondimento l'istanza presentata dall'avvocato Marco Cassiani, legale dell'ex collegio sindacale di Banca Marche (Pietro Paccapelo, Massimo Felicissimo  e Alberto Landi), di sospendere la causa civile di responsabilità in attesa dell'esito penale del processo per reati fallimentare e societari i soli ex amministratori. 

Per questo il giudice Di Tano ha deciso di verificare nel contraddittorio delle parti, invitando tutti a depositare memorie esclusivamente sul punto, l'eccezione presentata dal legale Cassiani. L'udienza è stata fissata per il 18 gennaio. In quella sede, il giudice accoglierà o meno l'eccezione che si basa sul principio che il collegio sindacale non avrebbe colpe se i dati presentati alla loro valutazione fossero stati taroccati o comunque non veritieri.

"Per saperlo - spiega l'avvocato Marco Cassiani, professore di diritto fallimentare all'Università di Urbino, -  occorrerà necessariamente attendere l'esito dell'indagine e del processo penale  dove i miei assistiti non sono imputati perché la stessa procura ha chiesto e ottenuto l'archiviazione delle loro posizioni. Se accolta la nostra eccezione, avrà una importanza decisiva perché consentirà di fermare l'iter processuale civile ed eviterà un conflitto di giudicati".

Causa civile ex Banca Marche, il giudice rinvia per un'eccezione che chiede lo stop del processo