Ancona, 4 maggio 2017 - Le operazioni immobiliari garantite da Banca Marche erano ‘affari di famiglia’. Sarebbero numerose le operazioni immobiliari eseguite dai congiunti degli stessi funzionari dell’istituto di credito con clienti esposti pesantemente con Banca Marche, per trarre «cospicui benefici economici».

Le contestazioni sono rivolte all’ex direttore generale della vecchia Banca Marche Massimo Bianconi nell’informativa della Guardia di Finanza depositata nel fascicolo del procedimento ad Ancona sul crac miliardario dell’istituto di credito. Ma, stando a quanto emerso anche dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, sarebbero stati diversi i funzionari che intrattenevano rapporti economici ‘privati’ con clienti e fornitori di BM.

In particolare, secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle, oltre all’acquisto dell’immobile di via Archimede a Roma dalla Immofinanziaria srl del Gruppo Casale, la moglie di Bianconi cedette le sue partecipazioni nella Cosma (proprietaria di 21 immobili di un fabbricato a Olbia) per ‘soli’ 4.957 euro. Nel 2007 la donna vendette alla Dreaming del Gruppo Filippetti di Mondolfo l’imbarcazione Shadow per 700 mila euro dopo averla acquistata nel 2004 per 450 mila euro (valore dichiarato). Il figlio dell’ex dg, invece, lavorò a lungo per la Bioera riconducibile al Gruppo Canio Mazzaro a cui fanno capo diverse società anche affidate da Banca Marche.

Dalle conversazioni intercettate, i finanzieri evidenziano l’interesse dell’ex sindaco Piero Valentini e dell’ex vice direttore generale Fabio Baldarelli per una pratica relativa all’Hotel Fiera srl. Nel 2005 l’altro ex vice dg Stefano Vallesi acquistò un terreno con sopra un fabbricato di un’azienda riconducibile a Franco Sagretti a cui facevano capo diverse società esposte con Banca Marche.

Invece, Claudio Dell’Aquila, ex vice dg, nel 2008 investì in una villetta bifamiliare acquistata da un gruppo di aziende tra cui Aspio Costruzioni di Sagretti, fortemente esposta con BM. Interessi a ‘spingere’ operazioni immobiliari nel Pesarese, sempre stando alle conversazioni carpite, li avrebbe avuti Bruno Brusciotti, ex presidente di Banca Marche, in qualità di consulente. E nel 2010 anche Daniele Cuicchi, ex capo servizio commerciale Medioleasing, acquistò un immobile dalla Polo Holding a Senigallia a un prezzo ritenuto minore di quello di mercato.