“Evasione fiscale”. Sequestrati beni per 2,3 milioni a due imprenditori

Sergio e Gianluca Mazzieri coinvolti nell’inchiesta in quanto legali rappresentanti della Conea Srl. Il loro avvocato respinge le accuse e annuncia il ricorso al Riesame

La Guardia di Finanza (Foto di repertorio Frascatore)

La Guardia di Finanza (Foto di repertorio Frascatore)

Ancona, 21 ottobre 2014 - 2,3 milioni di euro. Questo il valore dei beni degli imprenditori anconetani Sergio e Gianluca Mazzieri sottoposti a sequestro preventivo dalla Guardia di Finanza di Ancona.

I due, padre e figlio di 68 e 43 anni, indagati per una presunta evasione fiscale tra il 2011 e il 2013 pari al totale del sequestro. Il provvedimento, chiesto dal pm Andrea Laurino al gip Alberto Pallucchini, è stato messo in atto ai primi di ottobre. I due indagati sono stati coinvolti in quanto legali rappresentanti della ditta di pulizie generali Conea srl di Ancona. I finanzieri hanno 'congelato' quote societarie (tra cui quella della discoteca Naomi), conti correnti e un immobile in via Di Vittorio alla Baraccola, sede della Conea.

Il loro difensore, l’avvocato Riccardo Leonardi, confermando l'esecuzione del sequestro, ha respinto le accuse contestate e annunciato di avere già presentato ricorso al tribunale del Riesame per chiedere il dissequestro di beni e quote. A Sergio Mazzieri vengono contestate omissioni d'imposte per oltre 1,8 milioni per i redditi 2010-2012. Mentre al figlio, sempre come amministratore della società, la Procura addebita di avere alleggerito il bilancio con fatture di altre società per operazioni ritenute inesistenti per complessivi 187 mila euro.