Il sindaco: "La sua è stata una scelta dettata da motivi personali, confido in un ripensamento". Gnocchini (Udc): "Situazione quasi insostenibile". Bugaro (Pdl): "Profondo stato di crisi"
Ancona, 21 giugno 2012 – L'assessore al Bilancio del Comune di Ancona Andrea Biekar ha lasciato il suo incarico. A determinare la decisione sarebbe stato il pasticcio del maxiemendamento per le Fondazioni teatrali al bilancio preventivo, risultato non valido. Ad ogni modo, il sindaco Gramillano ha respinto le dimissioni.
“Ho ricevuto questa mattina dall’assessore Biekar, le sue dimissioni a causa di motivi strettamente personali che nulla hanno a che vedere con scelte da sempre condivise sia con me che con l’intera Giunta - spiega in una nota il primo cittadino -. Alla decisione assunta da Andrea sono del tutto estranee questioni legate alla formazione del bilancio o alle vicende relative alle Fondazioni. Per questo, facendo leva sullo spirito di servizio e alla leale collaborazione che ha sempre contraddistinto il suo operato, ho respinto le dimissioni per consentire un suo possibile ripensamento”.
“La Giunta nel suo insieme - aggiunge - ha condiviso con me l’opportunità di respingere le dimissioni convinta che il lavoro di Andrea Biekar non debba subire interruzioni. Un lavoro di cui l’assessore al Bilancio è stato l’anima e che quindi la Giunta confida possa essere portato a termine proprio da chi ne ha tessuto la non facile trama”.
Secondo il sindaco “il programma dei lavori per l’approvazione del Bilancio di previsione non subirà alcuna variazione se non un semplice rinvio di pochi giorni, così come reso possibile ieri dalla decisione della Conferenza Stato-Regioni, in attesa dell’approvazione dei bilanci delle società partecipate da parte delle assemblee, così come concordato in sede di maggioranza”.
Le reazioni
Gnocchini (Udc) - ‘’Prendiamo atto delle dimissioni dell’assessore al Bilancio del Comune di Ancona Andrea Biekar, che confermano una situazione ormai quasi insostenibile all’interno dell’Amministrazione comunale e, in particolare, la gravissima difficoltà per la stesura del bilancio’’.
‘’Il Comune era già in una condizione molto precaria - spiega - e la vicenda dei debiti del Teatro Stabile con la volontà del sindaco di coprirli non fa altro che aggravare la situazione rispetto alle possibilità di azione del Comune per un minimo di manutenzione della citta’. L’Udc, che si è spesa all’interno dell’Amministrazione comunale nella speranza di poter offrire ai cittadini una stabilità per un governo in grado di ottenere alcuni risultati fondamentali, non può accettare che le minime risorse finanziarie disponibili siano impegnate per coprire i debiti in una fondazione che, anche leggendo la stampa degli ultimi giorni, risulta essere stata gestita in modo alquanto discutibile, non professionale e sicuramente bisognosa di un approfondimento da parte delle competenti Autorità giudiziarie. Ciò - conclude - al fine di far emergere le responsabilità e auspicabilmente anche il risarcimento per le risorse pubbliche sottratte ai cittadini’’.
Bugaro (Pdl) - ‘’Le ennesime dimissioni di un membro della Giunta comunale di Ancona, stavolta quelle dell’assessore al bilancio Biekar, sono la plastica dimostrazione del profondo stato di crisi in cui versa l’amministrazione di sinistra ad Ancona’’. Cosi’ il consigliere comunale e vice peridente dell’Assemblea legislativa delle Marche Giacomo Bugaro (Pdl) commenta in una nota le dimissioni di Biekar, respinte dal sindaco Gramillano.
‘’Nonostante ciò - rileva - il sindaco continua nella sua folle corsa sostenuto, seppur con defezioni, da un Pd inerme, il vero corresponsabile della attuale situazione. Da anni denunciamo una condizione scabrosa dei conti pubblici anconetani e spiace rilevare come la magistratura penale e contabile, particolarmente attenta a vicende risibili, non si attivi su evidenti situazioni di mala gestione contabile’’.
Secondo Bugaro ‘’lo Stabile ha bruciato oltre 25 milioni di euro’’ e ha una sofferenza ‘’molto superiore a quella nota, a breve ne parleremo. Tutto, ma proprio tutto, in questi anni e’ stato esclusivo appannaggio gestionale del Pd e dei suoi uomini, lo si sappia’’ insiste l’esponente del Pdl, il quale spera che ‘’la Regione Marche, socia dello Stabile, istituisca al piu’ presto una commissione d’inchiesta per scoprire le responsabilita’ politiche di chi ha creato questo stato di cose’’. Quanto a Gramillano, ‘’ritengo che ci sia ormai poco da aggiungere, ritengo che tutti gli ultimi bilanci del Comune siano palesemente viziati e che a breve scopriremo nuove, determinati, verita’. Nel frattempo - conclude - lui e il Pd hanno distrutto una città’’.
Eusebi (Idv) - "E’ evidente che le dimissioni dell’Assessore Biekar, che in questa difficile fase si è impegnato a fondo, rischiano di far saltare il banco. Da qui la necessità che il Pd chiarisca fino in fondo quali siano i propri intendimenti e ritrovi al suo interno la necessaria coesione o per andare avanti in maniera seria rimuovendo immediatamente le vere cause delle dimissioni di Biekar ( con conseguente ritiro delle stesse) che, a nostro avviso, risiedono nelle attività di disturbo dell’attuazione del programma che qualcuno sta effettuando o per andare a votare tutti d’accordo".