Ancona, 21 luglio 2017 - «Mia moglie li ha visti mentre scavalcavano la recinzione del giardino. Pensava fossero i nipoti del proprietario e mi ha chiamato per guardare. ‘E’ impossibile, quelli sono due ladri’ le ho subito risposto. E ho iniziato istintivamente a fotografarli. Sono anche certo che mi abbiano visto».

Un furto in diretta vissuto dal vicino di casa di A. M., vittima del raid ladresco avvenuto nella sua abitazione mentre era fuori casa.

«Il blitz è accaduto mercoledì, intorno alle 20 – prosegue il vicino – Ho chiamato immediatamente la polizia e le pattuglie, impegnate in un altro intervento, ma in dieci minuti sono arrivate. Hanno fatto davvero presto – prosegue – ma i ladri hanno impiegato ancora di meno: 3 minuti per fare tutto».

Ecco che allora la rabbia sale, mista all’impotenza di non essere riuscito ad evitare il furto. «Mi sento in colpa – riprende – Forse sarei dovuto scendere e suonare il campanello per farli scappare, oppure bloccarli. Non lo so. Oggi se ne sentono di tutti i colori e ci si sente insicuri perché, anche se li prendono, poi questa gente torna subito in libertà. Le pattuglie sono poche e impegnate di continuo».

I ladri sono entrati in casa dopo aver rotto lo stipite della finestra che si affaccia sul giardino. «E pensare – racconta l’uomo che è stato derubato – che ero uscito poche ore prima, intorno alle 18.30. Forse mi hanno anche osservato senza che me ne accorgessi, attendendo che mi allontanassi. Io però – sottolinea – non ho mai notato nulla di sospetto. Quando poi il vicino mi ha avvisato chiamandomi al cellulare – prosegue – sono rientrato e ho trovato la camera messa completamente a soqquadro. Nessun’altra stanza era stata toccata. Non avendo oggetti preziosi né soldi, hanno arraffato quello che trovavano, mettendolo poi all’interno di una federa usata come sacco, e scappando dalla finestra che dà sul retro».

Gli agenti delle Volanti, dopo una prima ispezione e la quantificazione del bottino pari a circa 1.500 euro, hanno iniziato a perlustrare la zona alla ricerca dei due malviventi. «Gli ho passato subito le foto – riprende il vicino – con la speranza che vengano presi perché non se ne può davvero più di questa delinquenza».