Ancona, 30 luglio 2017 - Stavolta è di scena un video e a finire nell’occhio del ciclone delle polemiche è un candidato alla segreteria Pd di Ancona. Dopo il caso scatenato la scorsa settimana dal post del consigliere comunale Diego Urbisaglia, poi espulso dal partito, sulla morte di Carlo Giuliani ("Se in quella camionetta ci fosse stato mio figlio, gli avrei detto di prendere bene la mira e sparare"), oggi è Fabio Ragni a doversi scusare, sempre su Facebook, per un video rimosso diventato oggetto di forti polemiche: si tratta di una sorta di ‘promo’ per un profumo che trasforma in gay gli uomini etero.

Il video era stato rimosso da Facebook in tempi rapidi, ma è stato subito ripubblicato sul sito ‘Gaypost.it’ per denunciare l’episodio.

Giusto il tempo di annunciare, sempre stando alla cronologia sulla pagina Fb di Ragni, il proprio impegno in vista del congresso provinciale Pd ed ecco tra i commenti il link al video, seguito da una pioggia di reazioni indignate di militanti Dem e del mondo Lgbt. “Chi mi conosce sa che persona sono, sa che mi sono battuto per i diritti degli omosessuali, sa che ero a favore di una legge Cirinnà che prevedesse i matrimoni e non solo le unioni civili. Detto questo mi scuso con tutta la comunità gay se il video che ho fatto ha offeso”, è la replica che arriva dall’esponente Pd. “Mi dispiace, non ho giustificazioni, se non il fatto - ricorda Ragni - che il video in questione è stato fatto molto tempo fa. Ho poi provveduto a rimuoverlo in tempi non sospetti perché ho pensato che fosse di cattivo gusto”. “Concludo dicendo due cose: 1. La cosa che più mi spiace è essere dipinto come quello che non sono; 2. Spero di non essere martoriato per un errore goliardico di oltre 3 anni fa; sono disponibile per essere contattato da chiunque voglia maggiori informazioni”.

"Il video ce l'avevo io: è stato girato 4 anni fa e poi, a febbraio-marzo scorsi, rimosso da Youtube. Qualcuno lo ha scaricato prima, poi l'ha tenuto per rimetterlo in rete e sbugiardarmi - si sfoga poi Ragni con l'Ansa -. Una macchina del fango costruita a regola d'arte. Guarda caso è successo tutto quando, con un gruppo di giovani, ma anche noti esponenti del Pd, ci siamo messi in moto in vista del rinnovo della segreteria provinciale, per rinnovare in maniera seria il partito. Una sfida, non per ambizione ma negli intenti, che a qualcuno evidentemente non è piaciuta". 

Immediata la polemica sul web e tra i Dem marchigiani.

“Sarà il caldo, è l’estate”, liquida, per ora, con una battuta l’ennesima tegola sul partito il segretario provinciale di Ancona Fabio Badiali. “Non ho parlato ancora con Ragni - dice all’Ansa - ma mi dicono che il video è vecchio, lo ha rimosso e ha chiesto scusa. Comunque, certo, è un fatto grave”. “Capisco che è un ragazzo - aggiunge con un certo imbarazzo Badiali - diciamo che è un errore di gioventù, ma poteva farne tranquillamente a meno”.

Ragni, precisa poi, “non è più candidato da nessuna parte (il riferimento è alla segreteria provinciale ndr). Quanto a possibili provvedimenti, “ancora non si è deciso nulla”.

Silvia Fregolent, responsabile pari opportunità e diritti civili del Pd, ha commentato: “Deridere, per passatempo o per gioco, l’orientamento sessuale delle persone è un atto ignobile, ancora più grave se commesso da chi è iscritto al Pd e si candida oggi ad assumere ruoli dirigenziali nel partito”.