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Influenza A,
è finita la fase acuta
Ma l'allerta rimane

Con 267mila casi di contagio (5 i decessi) e 29mila dosi di vaccino somministrate (terzo posto fra le regioni italiane), si è concluso il picco pandemico. Ma non si può escludere un ritorno

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Influenza A (foto Ansa, Ciro Fusco)
Influenza A (foto Ansa, Ciro Fusco)

Ancona, 8 febbraio 2010 - Cinque decessi su 267mila casi di contagio. Con questo bilancio si è conclusa, a metà gennaio, la fase di picco pandemico dell'influenza A. Con più di 29mila dosi di vaccino somministrate, le Marche si sono piazzate al terzo posto fre le regioni nei risultati della campagna vaccinale.

 

Il dirigente regionale del Servizio Sanità Carmine Ruta, il coordinatore del Comitato pandemico Giuliano Tagliavento, con la referente per la Protezione civile Susanna Balducci hanno illustrato i dati raccolti grazie ad un'estesa azione di monitoraggio svolta dal gruppo epidemiologico regionale in collaborazione con le reti delle strutture sanitarie ospedaliere, il laboratorio di virologia degli Ospedali Riuniti di Ancona, i medici e i pediatri di famiglia e 74 scuole della regione, che hanno collaborato con il sistema sanitario per la sorveglianza di 27mila alunni.

 

Le cifre. Secondo le stime fornite da 54 medici 'sentinella', nel periodo dal 19 ottobre e il 24 gennaio, il punto di massima incidenza è risultato essre fra il 9 e il 30 novembre. I bambini e gli adolescenti tra 0 e 14 anni la fascia più colpita. Nelle scuole materne si sono toccate percentuali di assenza fino al 35% (il 50% in alcuni istituti).

 

Il laboratorio degli Ospedali riuniti di Ancona, preso come riferimento regionale, ha condotto nel periodo precedente il picco, dal 30 aprile al 18 ottobre, 296 test virologici, 115 dei quali sono risultati positivi; dal 19 ottobre al 24 gennaio, i test effettuati sono stati 997, con 397 esiti positivi. Dal 26 ottobre al 10 gennaio le persone ricoverate perché positive al virus A/H1N1 sono state 376; 15 quelle trattate in reparti di rianimazione.

 

Cinque i pazienti deceduti, di età compresa tra 36 e 76 anni, e tutti con patologie croniche pregresse. Sono state somministrate 29.282 dosi di vaccino: l’11,2% di quelle distribuite.

 

Campagna informativa. Sia attraverso il call center che attraverso il sito regionale www.salute.marche.it, dal 2 novembre al 31 gennaio sono state registrate 3.428 chiamate, il 90% concentrate a novembre. Mentre gli accessi al sito hanno toccato quota 440 il 3 novembre, mantenendo tuttavia un numero di visite costante fino al 31 gennaio: dalla fine di gennaio il call center ha sospeso la sua attività.

 

Dalla seconda settimana di gennaio, nelle Marche, non ci sono stati nuovi ricoveri di persone affette dal virus che però, come ha ribadito Ruta, continua a circolare nel mondo. Non potendo escludere in modo certo una recrudescenza della pandemia nei prossimi mesi e l’Oms in questa fase consiglia ancora la vaccinazione per le persone già affette da patologie croniche. Anche il sistema sanitario regionale rimane in allerta per garantire il controllo dell'influenza.

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