Ancona, 12 ottobre 2017 - Lui direbbe "c’è chi dice no" anche se a dire il vero al momento siamo davanti a un "forse". Di cosa parliamo? Di Vasco Rossi che dopo lo strabiliante concerto di quest’estate a Modena col il record mondiale di spettatori per un live (225mila persone) ha deciso di tornare sul palco la prossima estate. Un tour che lui stesso ha annunciato sui social: al momento sette stadi in giro per l’Italia.

Subito è scattata la corsa per capire dove farà tappa il Blasco nazionale. E la novità è proprio questa: la data zero, o debutto che sia, è prevista allo stadio del Conero di Ancona. Poi Vasco dovrebbe approdare, secondo i ben informati, a Roma, Milano, Firenze, Bari.

La richiesta per allestire il tour ad Ancona è stata presentata qualche giorno fa in Comune dalla società 'Studios' di Modena: l’intervallo temporale va dal 10 maggio al 10 giugno. In questi trenta giorni verrà decisa la data del debutto tenendo presente dei circa dieci giorni precedenti necessari per allestire il palco ed effettuare le prove.

La domanda per ottenere lo stadio è stata recapitata al sindaco Valeria Mancinelli e agli assessori Paolo Marasca (Cultura) e Andrea Guidotti (Sport). E la prima indicazione agli organizzatori è arrivata proprio da quest’ultimo secondo il quale ci sarebbero problemi a ospitare l’evento, perchè di questo parliamo, visto che in quel periodo lo stadio del Conero potrebbe (usiamo il condizionale non a caso) servire per effettuare i play off di Prima categoria dell’Anconitana.

Cosa?! Sì, il problema è questo. Non la finale di Champions League ma un eventuale play off di Prima categoria. Ora, è vero che nello sport esiste la scaramanzia, ma l’Anconitana (abituata ai campionati professionistici) già nel periodo delle festività natalizie dovrebbe aver incamerato tanti di quei punti da essere già promossa arrivando prima in un campionato che si concluderà il 6 maggio 2018. Questo è quello che tutti si augurano altrimenti per la stessa società sarebbe uno smacco.

Detto questo, e con la possibilità che l’evento di Vasco diventi anche una festa per l’Anconitana, non è possibile che un capoluogo di regione nicchi davanti all’opportunità di ospitare un concerto che, tra l’altro, produce un indotto economico gigantesco per alberghi, ristoranti, trasporti, e soprattutto regala una visibilità (turismo) gratuita immensa con i network di tutt’Italia collegati con Ancona per molti giorni.

Uno scenario che dovrebbe indurre il Comune a trovare eventuali soluzioni alternative per l’Anconitana se necessario e, allo stesso tempo, annunciare l’evento allo stadio del Conero. La palla, dunque, è nelle mani dell’Amministrazione, ma il tempo stringe. Vasco deve definire l’intero tour e per farlo ha bisogno di fissare la data di partenza. Tra l’altro non è la prima volta che Vasco fa debuttare i suoi tour da Ancona, dove si è sempre trovato benissimo e "Va al massimo".

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