Ancona, 13 ottobre 2017 - E’ uno stadio, non è nato con l’obiettivo di farci concerti ma di praticarci eventi sportivi, quindi non c’è evento che regga. Non teme ripercussioni, giudizi o inflazioni commerciali l’Amministrazione comunale che non ha una via di uscita nello scegliere tra lo svolgimento del concerto di Vasco (il periodo di interesse dell’artista va dal 10 maggio al 10 giugno, considerando i dieci giorni di allestimento del palcoscenico) e la partita di Prima Categoria dell’Anconitana. Il del Conero «non è un campo dedicato a spettacoli e concerti. E’ stato concepito e voluto per gli eventi sportivi e in questo momento, soprattutto guardando ai fatti recentemente accaduti – dice l’assessore allo Sport, Andrea Guidotti ricordando le vicende societarie del club sportivo – non ci sono altre priorità per noi se non quelle che riguardano l’Anconitana».

Dello stesso avviso è l’assessore alla Cultura e Turismo, Paolo Marasca: «Non ho seguito in prima linea la vicenda ma so che lo sta facendo più che adeguatamente l’assessore Guidotti. Sono con lui e appoggio la sua linea, a maggior ragione se ripenso a quanto è accaduto nei mesi scorsi». E’ chiaro che da Guidotti si cerca di capire se c’è un piano alternativo che l’Amministrazione possa seguire e che consenta lo svolgimento del concerto, come chiaramente pure quello della partita.

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«Non ci sono piani b – afferma l’assessore Guidotti – purtroppo non abbiamo strade alternative da percorrere. Come ho già detto in questo momento la priorità per quanto riguarda lo sport di questa città è l’Anconitana. Almeno è così su quel campo. E cerchiamo di non fraintendermi. Farei un concerto alla settimana se fosse possibile, li farei in ogni parte della città senza alcun problema. Ma non possiamo bloccare un evento fissato per fare spazio alla data di un concerto. Quello che sto dicendo a lei – sottolinea ancora l’assessore allo Sport – è esattamente quello che ho detto agli organizzatori del concerto di Vasco quando mi hanno contattato. Non posso fare altrimenti».

A questo punto la data è cancellata. Non ci sono possibilità e anzi il ragionamento è pressoché chiuso: «Purtroppo – aggiunge Marasca – è una questione di date, di calendario calcistico, che non si possono modificare». Anche se questa data è fittizia e prudenziale, fissata in modo preventivo, perché non si sa ancora se l’Anconitana giocherà i play off che dovrebbero svolgersi proprio in questo periodo di tempo. Il campionato di fatto si chiude il 6 maggio. Le ripercussioni sul mancato svolgimento di un evento del genere sono sicuramente moltissime. I primi a farne le spese sono, con altrettanta certezza, i commercianti. Per non parlare dei tanti fans del Blasco nazionale.