Salvioni: "Ora la formazione
non è un problema"
Dopo la vittoria con l'Albinoleffe che ha visto protagoniste le cosiddette 'seconde linee', arrivano i complimenti del mister ai giocatori e una certezza: "Questo è un grande gruppo"

Ancona, 9 febbraio 2010 - Era un leone in gabbia. Adesso ha ritrovato la sua squadra. Squalificato, Sandro Salvioni ha assistito alla partita contro l’Albinoleffe dal box radio del Conero, accompagnato da Colacone e Catinali.
Ogni episodio vissuto tra smorfie, parolacce e comunicazioni continue, tramite cellulare, con il suo vice Massimo Di Stefano. Quarantotto ore dopo la vittoria c’è la soddisfazione di aver visto giocare i ragazzi proprio come vuole lui, con un coraggio da leoni.
Mister sabato è arrivata una vittoria sofferta, ma pesante?
"Devo fare i complimenti ai miei giocatori per come hanno affrontato l’impegno sia dal punto di vista caratteriale, sia dal punto di vista tattico".
C’era pressione all’inizio nello spogliatoio?
"La tensione si avvertiva. Dovevamo vincere e farlo davanti al nostro pubblico dopo un periodo no in cui, inevitabilmente, ti viene a mancare qualche certezza. Il gol dopo 53 secondi poteva essere la mazzata finale, ma abbiamo reagito alla grande".
Vittoria del cuore?
"Vittoria del coraggio. Non ci siamo abbattuti dopo il vantaggio dell’Albinoleffe, né dopo essere rimasti in dieci a inizio ripresa. Lì ci siamo riorganizzati passando al 4-4-1 con Mastronunzio in attacco, ma sostenuto dagli esterni e da De Falco. Abbiamo gestito bene ogni situazione di uno contro due o tre contro uno. In fase difensiva, a parte due palle gol concesse nel finale agli avversari e che potevano costarci care, abbiamo retto".
Non era facile neanche giocare contro un Albinoleffe attento a non concedere spazi?
"E’ una buona squadretta che si chiude nella propria metà campo e poi prova a ripartire con Cellini e Ruopolo. Nel primo tempo noi facevamo girare la palla troppo lentamente, nella ripresa loro si sono aperti e noi ne abbiamo approfittato".
Le note liete arrivano dalla panchina e dalle seconde linee. È soddisfatto?
"Io l’ho sempre detto che le seconde linee mi mettono in difficoltà ogni settimana e questa ne è stata la dimostrazione. Thackray si è ben disimpegnato in un ruolo, quello di terzino destro, che non è propriamente il suo. Camillucci ha dato il suo contributo a centrocampo e Gerardi ha addirittura segnato. Sono contento per lui e mi dispiace per Mirchev che avrebbe potuto subentrare se non fossimo rimasti in dieci".
Quindi adesso?
"Adesso non avrò più problemi a fare la formazione".
È la vittoria che porta fuori l’Ancona dal tunnel?
"Con l’Empoli avremo un’altra controprova".
Andrea Fiano
