Ancona, 11 luglio 2017 - Divorata dal dubbio amletico tra l’essere o il non essere, Ancona sportiva rimane appesa a un filo di speranza. Un altro giorno, quello di ieri, è trascorso nel rincorrersi di voci: iscrizione in D difficile, iscrizione in D sarà comunque effettuata anche se incompleta, non verrà depositata alcuna domanda d’iscrizione. Inutile andar dietro ai rumori.

Meglio concentrarsi su fatti concreti: alle 18 di domani pomeriggio scadono i termini per depositare la documentazione burocratica, corredata da quella economica, quindi tassa d’iscrizione (16 mila e 500 euro), fideiussione (31 mila), pagamento dei tesserati della scorsa stagione (circa 700 mila euro al lordo, tutto compreso). Miani ci proverà fino alla fine, anche solo con una parziale domanda d’iscrizione, in attesa che ci siano schiarite o svolte, soprattutto arrivo di denari, a cambiare lo scenario che oggi è drammatico. In tanti finora hanno bussato alle porte dell’AD, ma a oggi non si sono registrati passi veri e propri. Della sponsorizzazione locale che avrebbe garantito l’iscrizione ancora non ci sarebbero notizie certe. L’obiettivo di Miani è comunque quello di prendere tempo almeno fino alla dead line del 26 luglio: il giorno del definitivo dentro o fuori dalla serie D. Sul fronte locale questa sera Sergio Schiavoni si riunirà con i soci e il presidente Diego Franzoni della Giovane Ancona. Obiettivo? Far ripartire con la sua società il calcio nel capoluogo, nonostante il giudizio negativo della maggior parte del popolo biancorosso. Intanto torna d’attualità un macrotema per la tifoseria: i marchi. Il Cavaliere Armato e l’USA stanno per essere riscattati da Sosteniamolancona. Mancherebbero pochissime migliaia di euro per raggiungere la quota della seconda tranche dell’esborso pattuito proprio con l’Ancona.

Di qui in poi si procederà con l’iter che porterà i singoli della passione dorica sotto la tutela dell’Amministrazione Comunale, così come l’ultima assemblea pubblica di ottobre scorso aveva deliberato. In questo senso si registra la composizione del comitato costituente che avrà ora il compito di convocare un’assemblea aperta a tutti i tifosi per approvare lo statuto attraverso il quale definire i successivi passaggi. In sostanza l’assemblea dovrà dare l’ok al definitivo passaggio dei marchi al Comune che ne dovrebbe diventare garante, con diritto d’uso da affidare successivamente alla eventuale proprietà dell’Ancona. Cinque le figure partecipanti: la vecchia gloria degli anni ‘80 Ivo Ballardini, Sonia Severini e Angela Ausili, oltre a due rappresentanti della Curva Nord. Attualmente l’Ancona ha diritto a beneficiare dell’utilizzo dei marchi per tutta la prossima stagione, ammesso che riesca a iscriversi al campionato di quarta serie. Se non ci riuscisse sarà proprio l’assemblea dei tifosi a decidere a chi affidare i marchi, soprattutto nel caso in cui si dovesse costituire una nuova società che si faccia carico di far ripartire il calcio nel capoluogo.