Ascoli Piceno, 4 marzo 2008 - "Ci sono casi di micro-criminalità, con piccoli furti in negozi, negli appartamenti, ma in generale i reati in provincia di Ascoli Piceno sono in diminuzione e, soprattutto, l'assenza di organizzazioni malavitose radicate nel territorio testimonia che sul fronte della tutela dell'ordine pubblico tutte le parti interessate stanno lavorando tanto e bene''. Lo ha detto il prefetto Alberto Cifelli, che ha illustrato i dati sulla sicurezza in provincia di Ascoli.
Come nel 2006, anche nel 2007 non si sono registrati episodi riconducibili alla presenza di organizzazioni criminali stanziali. E, stando al rapporto, ''il territorio provinciale è costituito da un'area a basso indice di criminalità''.
''Particolarmente efficace - ha sottolineato Cifelli - è stata l'attività delle forze di polizia, che hanno operato in forte sinergia nell'azione di contrasto dei reati, senza trascurare la prevenzione''.
Alla presentazione dei dati erano presenti i sindaci dei Comuni più importanti, compresi quelli del fermano. Quasi tutti si sono dichiarati abbastanza soddisfatti, invitando peò a non abbassare la guardia.
L'incremento di furti in negozi e in appartamenti va inquadrato, secondo il questore Giuseppe Mastrogiovanni, nell'abbassamento della soglia di povertà, ''che spinge a rubare beni di prima necessità negli esercizi e, soprattutto, nei centri commerciali''.
Diversa la chiave di lettura offerta dal sindaco del capoluogo Piero Celani, che ha puntato l'indice contro una normativa sull'ingresso degli stranieri a suo dire ''troppo permissiva, e l'impossibilità, viste le leggi attuali, di dar seguito alle espulsioni di chi commette reati''.
Il pianista ascolano ha preso parte ad un incontro con gli studenti dell'Istituto Agrario 'Celsio Ulpiani', ha tenuto un concerto-dibattito nell'ambito dei festeggiamenti per i 125 anni di vita della scuola, che ha sede ad Ascoli. "La politica? in questo momento non mi entusiasma"