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Ascoli

LA STRAGE DI APPIGNANO

Ahmetovic torna in aula
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Il rom che investì i quattro ragazzi di Appignano comparirà domani davanti ai giudici della Corte d’Appello di Ancona per ottenere una riduzione sulla pena di 6 anni e 6 mesi. Ha presentato appello anche per la tentata rapina del 2006

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ahmetovic, responsabile strage Appignano Ascoli, 12 marzo 2008 - A poco meno di un anno da quella tragica notte, in cui ubriaco alla guida di un furgone bianco ha investito e ucciso quattro ragazzi di Appignano, Marco Ahmetovic torna davanti ai giudici. E’ fissato per domani mattina, il processo davanti alla Corte d’Appello di Ancona che dovrà pronunciarsi sulla condanna inflitta ad Ahmetovic, dal Tribunale di Ascoli.

 

In primo grado, il giudice Marco Bartoli ha stabilito che il giovane rom deve scontare sei anni e sei mesi di reclusione per l’incidente che ha provocato il 23 aprile dell’anno scorso, in cui hanno perso la vita Eleonora, Alex, Danilo e Davide. Una condanna accolta in aula dagli applausi del pubblico e che supera le richieste fatte dal pubblico ministero Carmine Pirozzoli. Il sostituto procuratore della Repubblica nella sua requisitoria aveva chiesto quattro anni di reclusione.

 

Da quel giorno, consumato tra le lacrime in un clima di profonda tensione, sono passati cinque mesi. Domani Marco Ahmetovic potrebbe lasciare di nuovo il carcere di Marino del Tronto, dove si trova rinchiuso da quando nel dicembre scorso gli sono stati revocati gli arresti domiciliari, e assistito dal suo legale Felice Franchi essere presente nel momento in cui la magistratura anconetana segnerà quasi definitivamente le sorti del ragazzo. Resterà aperta solo la via della Cassazione. L’avvocato Franchi potrebbe impugnare la sentenza d’Appello ricorrendo agli Ermellini che si limetranno, però, a dare una valutazione di natura ‘tecnica’ della sentenza d’Appello. Sulla condanna definitiva andranno sottratti i mesi di carcerazione preventiva che Ahmetovic ha scontato da quella tragica sera.

 

Il rom ha presentato appello non solo per la condanna per la strage di Appignano, ma anche per la condanna a tre anni emessa dal giudice del Tribunale di Ascoli Alessandra Panichi per la tentata rapina alle poste di  Maltignano del 10 novembre 2006. Il ricorso è stato depositato dall'avvocato Felice Franchi e si attende ora che la Corte d'Appello di Ancona fissi la data d'inizio del processo.

 

Quel giorno il rom fece irruzione nell'ufficio armato di un fucile, poi risultato scarico. Con lui c'era un altro ascolano, Luca Pizi, che ha patteggiato una pena a due anni e mezzo di reclusione godendo della sospensione perché al momento del fatto aveva meno di 21 anni. Fallito l'assalto i due fuggirono a bordo di un'auto che si ribaltò mentre scendevano a velocita' folle da Maltignano verso la strada Bonifica del Tronto dove, secondo l'accusa, sostenuta dal pm Ettore Picardi, ci sarebbe stato un complice, Gianluca Mignucci, che pero' nega ogni addebito.

 

Il ragazzo comparirà domani davanti al giudice Giuliana Filippello per l'udienza preliminare durante la quale chiederà una sentenza di non luogo a procedere. Deve invece andare sotto processo per il pm Picardi. Ahemtovic, Pizi e Mignucci sono accusati, in concorso, di tentata rapina a mano armata, porto abusivo d'arma da sparo e ricettazione.

 

 

 

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