Ascoli Piceno, 19 marzo 2008 - La Ripanova, azienda di abbigliamento di Ripaberarda-Castignano, ha comunicato ai sindacati che metterà in mobilità nove dei suoi 27 dipendenti dipendenti. Lo ha dichiarato l'Ugl di Ascoli Piceno, secondo la quale però, non esisterebbero i presupposti per la procedura.
"La società - è scritto in una nota - produce per un unico cliente, la Cit spa, e attraversa un momento di difficoltà a causa della concorrenza dei Paesi emergenti (Cina e India in particolare) sul fronte del costo del lavoro, e della generale contrazione dei consumi". Tuttavia, il sindacato afferma che ''c'è un dato importante che l'amministratore unico di Ripanova srl tiene in ombra, e che fa venir meno tutte le argomentazioni espresse dall'azienda per chiedere nove licenziamenti. La Ripanova produce per la Cit spa, che vende tutti i prodotti di Ripanova ad Armani''. Si tratta quindi di ''un prodotto che si inserisce in un mercato di alta qualità, che non soffre di crisi, e che mai e poi mai - speiga l'Ugl - potrebbe essere realizzato in Asia e in Cina''.
Secondo il sindacato quindi, ''la concorrenza dei Paesi asiatici non c'entra un bel niente e toglie ogni presupposto alla procedura dei licenziamenti. Se la Ripanova per produrre per Armani ha bisogno di migliore organizzazione, di polifunzionalità dei lavoratori - conclude l'Ugl -, troverà buone aperture del sindacato; ma si tolga dalla testa di voler produrre per Armani e licenziare i lavoratori''.
Sabato 29 marzo, alle ore 21, appuntamento al Teatro delle Energie di Grottammare per un'imperdibile esibizione