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Ascoli

SCUOLA MEDIA DI RIPATRANSONE

Il terrore degli incendi estivi
Le ‘ricette’ del nostro sindaco

La nostra inchiesta vuole tentare di rispondere ai quesiti nati in seguito all'emergenza di fuoco di qualche mese fa, partendo dall’esperienza di Ripatransone

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Vigili del fuoco Ripatransone, 20 marzo 2008 - "Ascoli assediata dal fuoco". "Le fiamme lambiscono il centro abitato di Ripatransone". "La protezione civile impegnata con ogni mezzo a spegnere gli incendi". Chi non ricorda questi titoli dei giornali dell’estate 2007? Un’intera provincia in piena emergenza, con gravissimi danni all’ambiente e all’economia di vasti territori. Tutto questo succedeva soli pochi mesi fa. E oggi? Incombe ancora il pericolo incendi? E’ stato fatto qualcosa perché questa terribile esperienza non si ripeta nei prossimi mesi? La nostra piccola inchiesta vuole tentare di rispondere a questi quesiti, partendo dall’esperienza di Ripatransone.

 

La scorsa estate due zone del nostro territorio hanno preso fuoco, le fiamme hanno distrutto boschi, pinete, vigneti, case. Il primo incendio - in contrada Penne tra il 17 e il 18 agosto - è stato subito domato grazie all’intervento dei mezzi aerei. Il secondo - dal 30 agosto al 1 settembre - ha avuto conseguenze molto gravi. "Sono bruciati — dice il Comandante Locci dei Vigili Urbani di Ripatransone e coordinatore della protezione civile locale — circa 51 ettari di bosco. Il momento più drammatico? All’una di notte del 30 agosto, quando siamo arrivati sul punto di ordinare lo sgombero delle case di Fonte Abeceto. E’ stato in questo momento che il sindaco è riuscito a far intervenire una colonna di mezzi attrezzati per lo spegnimento e il controllo dell’incendio che dall’Emilia Romagna si stava dirigendo ad Ascoli. In poche ore sono riusciti a domare l’incendio, ma i mezzi sono poi rimasti a Ripatransone per alcune settimane".

 

"Si è trattato di un incendio doloso — afferma il sindaco Paolo D’Erasmo — appiccato da un piromane, che in quei giorni è stato avvistato più volte, ma che purtroppo non si è stati in grado di identificare". Come far fronte, dunque, al pericolo rappresentato dai piromani? Come prevenire il ripetersi di nuovi incendi? "Innanzitutto — continua il sindaco — promuovendo un corso di protezione civile per tanti nostri concittadini offertisi come volontari; poi, in attesa di acquistare un veicolo idoneo per il pronto intervento, adattando la nostra autobotte a mezzo antincendio". Basterà tutto questo a scongiurare il ripetersi di questi disastrosi incendi? Ce lo auguriamo di tutto cuore. Per adesso, non possiamo far altro che osservare sconsolatamente un lungo tratto, irrimediabilmente devastato, della strada Cuprense verso Grottammare: lì dove imperavano pinete e macchia mediterranea, oggi prevale un paesaggio ‘lunare’, quasi spettrale. Un’offesa alla natura che solo l’uomo poteva compiere!

 

LA FOTO DEL GIORNO

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