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Ascoli

MINACCE

Pagani:"Io non ho paura,
è soltanto il gesto di un folle"

Intervista a Pagani che ha ricevuto una busta con i proiettili. Solidarietà al candidato da tutti gli esponenti del Pdl: Mussolini, Ciccioli, Casoli e Ceroni

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Minacce a Pagani Ascoli Piceno, 21 marzo 2008 - "Se credono che mi sia spaventato e per questo lasci perdere la mia campagna in vista delle elezioni allora non hanno capito niente". E’ tranquillo Fabrizio Pagani candidato di Azione Sociale, nelle liste del Pdl. Non ha intenzione di mollare, malgrado le intimidazioni. Malgrado una busta contenente tre proiettili indirizzata proprio a lui. "Non ho ricevuto ‘fisicamente’ la lettera — racconta — perché è stato l’ufficio postale ad avere dei sospetti sullo strano pacco e ad informare la Digos". Pagani, che nel pomeriggio di ieri si è recato ad Ancona per incontrare Alessandra Mussolini, che ha indetto una conferenza stampa appena appresa la notizia, si è detto molto contento per la solidarietà dimostrara dai compagni di schieramento e soprattutto dall’onorevole AleMussolini.


"Non credo si tratti di un atto intimidatorio di natura politica — ha detto ancora Pagani —. Piuttosto sono quasi certo sia stata opera di un folle. Non voglio pensare che qualcuno si metta a fare uno stupido scherzo di questo tipo, inoltre del tutto inutile". Il giovane candidato non crede, infatti, a quanti seguono la pista della ‘lotta armata’ ed abbassa i toni della questione. Non è preoccupato per futuri attacchi, perché non crede se ne possano verificare di nuovi. "E’ stata una bravata, un gesto insano di una persona con poca testa, ma sono convinto che non sia un attacco politico ‘studiato a tavolino’, come alcuni ritengono". 


"La mia — ha aggiunto — è una candidatura come si suol dire ‘di servizio’. Non vedo dunque i motivi logici di un gesto simile. Tuttavia, ribadisco, se l’intento era frenare il mio lavoro questa persona (o queste persone) hanno sortito proprio l’effetto contrario". Intanto le indagini, coordinate dal pubblico ministero Carmine Pirozzoli, proseguono. "Sono stato ascoltato dalla Digos — continua Pagani — ed ho trovato la massima disponibilità e professionalità da parte delle forze dell’ordine nel seguire il mio ‘caso’. Lo stesso pm sta svolgendo un ottimo lavoro e sono fiducioso in una rapida soluzione della questione".


E, nell'attesa, appunto, di una soluzione, Fabrizio Pagani continua la sua ‘corsa’ politica senza ripensamenti con il Pdl: "Non mi fanno paura questi ‘attacchi’— la sua conclusione —. Mi fa invece molto piacere constatare la grande solidarietà che mi è stata espressa dagli altri esponenti del partito ed anche dalla stessa onorevole Mussolini. Mi danno ancora più forza per andare avanti".

 

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