Secondo le prime indiscrezioni ci sarebbero già stati dei contatti informali tra la società proponente ed alcuni esponenti dell’amministrazione comunale per poter sondare il terreno e valutare l’eventuale disponibilità dell’Arengo a spostare la centrale da Marino a Campolungo
Ascoli, 3 aprile 2008 - Nulla trapela ancora, di ufficiale, sull’ipotesi di uno spostamento della centrale turbogas, targata Sea, da Marino a Campolungo. Ma la questione starebbe andando avanti, senza avere ancora i crismi dell’ufficialità, prima di arrivare a riavviare il nuovo iter formale per la nuova richiesta di realizzazione dell’impianto.
Stando alle voci di corridoio, infatti, non solo l’ipotesi sembra attendibilissima, ma addirittura – e questa è la novità – ci sarebbero già stati dei contatti informali tra la società proponente ed alcuni esponenti dell’amministrazione comunale per poter sondare il terreno e valutare l’eventuale disponibilità dell’Arengo nella nuova situazione che si potrebbe venire a creare.
Difficile capire quali siano stati i riscontri di tale incontro, ma secondo indiscrezioni stavolta l’amministrazione comunale avrebbe aperto uno spiraglio all’ipotesi ventilata del trasferimento, in cambio di opportune garanzie.
Garanzie che, come anticipato ieri, potrebbero consistere in ricadute concrete sul territorio quali la fornitura di vapore per attività vicine all’impianto che si andrebbe a realizzare (settore vivaistico in zona villaggio del fanciullo?) e il coinvolgimento di ditte locali, in modo da dare una mano alle aziende del posto in un momento di crisi economica stagnante.
Sulla base di questo approccio ancora non ufficiale, dunque, potrebbero ora essere percorsi i primi passi per camminare nella nuova direzione. Una direzione che andrebbe ad escludere una volta per tutte l’ipotesi di Marino, fortemente criticata anche da tutti i comuni direttamente interessati dall’influenza della centrale turbogas da insediare.
Diverse le motivazioni che avevano spinto i Comuni e alcune associazioni ad esprimere un no sulla centrale turbogas a Marino, tra le quali anche il mancato approfondimento dell’aspetto relativo alla vendita di calore alle aziende ubicate in prossimità dell’impianto, la valutazione della compatibilità con il Piano energetico ambientale regionale e la mancanza di adesioni ufficiali al progetto di cogenerazione da parte di utenze industriali o civili.
Altra motivazione critica era legata al Piano regolatore del Consind che prevede che l’area interessata sia area produttiva e non destinata ad interventi tecnologici, pertanto il progetto non risulterebbe conforme al Piano urbanistico. Ora, con la nuova proposta, dovrebbe comunque pervenire al Consind la richiesta per l’utilizzo dell’area di Campolungo.
Luca Marcolini
La Galleria si apre all’arte orafa ospitando una mostra di gioielli, ideati da Simonetta Castelli. "Ogni mio gioiello, è un pezzo unico, eseguito a mano. Tutti sono l'esaltazioni di pietre naturali, dai colori incredibili"