Italia News
 TV   FOTO E VIDEO BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI CASA
ASCOLI

Iaconi difende i tifosi sotto accusa
"Non accadde nulla di grave"

Il mister difende i ragazzi denunciati dopo i fatti di Rimini-Ascoli. "Abbiamo discusso con toni concitati, ma non è successo nient’altro, non mi pare che siano stati atti di vandalismo né che ci abbiano messo le mani addosso"
Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Ivo Iaconi Ascoli, 8 aprile 2008 - "Mi dispiace molto per i tifosi". Con queste parole il tecnico Ivo Iaconi ha commentato la notizia della denuncia per i quattro tifosi del Picchio. Mister ma cosa è successo in realtà dopo Rimini-Ascoli?

 

"Non pensavo che quella chiacchierata fosse degenerata addirittura in una denuncia. Sono sorpreso ma anche perplesso. E’ vero, abbiamo discusso con toni anche concitati, ma non è successo nient’altro, non mi pare che siano stati atti di vandalismo né che ci abbiano messo le mani addosso. Personalmente ho solo allontanato da me un ragazzo che mi aveva preso per un braccio, ma non si può certo dire che io sia stato aggredito. Sono veramente dispiaciuto ed esprimo massima solidarietà ai ragazzi che pagano solo il loro grande amore per l’Ascoli".

 

E’ iniziata così la rituale conferenza del lunedì di Iaconi. Il tecnico ha poi voluto chiudere il discorso contrattuale.
"Si è parlato anche troppo di questa faccenda. Ho solo risposto a una domanda di un cronista e non ho certo detto che voglio andar via. Non risponderò più a domande sul mio futuro. Farò il mio dovere e spronerò la squadra a fare altrettanto fino al 30 giugno, poi decideremo assieme alla società se proseguire o meno il nostro rapporto. Per me l’importante sarà la chiarezza nei confronti dei tifosi e della città. Se programmeremo insieme la stagione, sarò ben felice di proseguire".

 

In realtà avrebbe già in mente qualche rinforzo per il prossimo anno? "Di giocatori buoni che costano poco ce ne sono tantissimi. Non occorrerebbe svenarsi per lottare per i play-off, anche sacrificando alcune pedine importanti come Guberti e Soncin. La squadra ha già una sua identità di gioco e non nego che mi farebbe piacere lavorare per dare seguito al nostro programma biennale. Ma queste cose le valuteremo a fine stagione".

 

Ancora arrabbiato per la prova di Treviso? "Molto. Abbiamo giocato una partita indecorosa e l’ho detto anche alla squadra. Queste brutte figure in giro per l’Italia non voglio farle. Mancano otto gare alla fine, una partita ‘storta’ può starci, ma non voglio che si ripeta una prestazione svogliata e demotivata come quella di Treviso, perché noi, se giochiamo senza ritmo, siamo una squadra scarsa, checché se ne dica. Finora abbiamo fatto un gran campionato puntando tutto sulla velocità. Se ci mettiamo a giocare a ritmi bassi queste otto gare le perdiamo tutte e io non voglio assolutamente rovinare quanto di buono abbiamo fatto finora. Archiviamo Treviso e prepariamo bene la trasferta di Frosinone dove sono convinto che la squadra non mi deluderà".


Valerio Rosa

 

LA FOTO DEL GIORNO

Sfilata di gioielli, fermo

La magia di Sedona
alla Galleria Insieme

La Galleria si apre all’arte orafa ospitando una mostra di gioielli, ideati da Simonetta Castelli. "Ogni mio gioiello, è un pezzo unico, eseguito a mano. Tutti sono l'esaltazioni di pietre naturali, dai colori incredibili"

Mister Blues

Questo pazzo
pazzo mondo

Curiosità dalla Rete

e non solo

a cura di Matteo Leonelli