Il dibattimento è stato rinviato perchè il legale della Pulcinelli spa, la ditta locataria dell'immobile in cui avvenne la tragedia, ha presentato un'eccezione riferita ai termini per la notifica della citazione. In aula non c'erano né i sette imputati, né i familiari della vittima
San Benedetto, 11 aprile 2008 - Subito rinviato il processo per la morte di Alessio Persico, il bambino di cinque anni che il 3 ottobre del 2005 cadde nella tromba di un ascensore in un centro commerciale di Porto d'Ascoli, morendo annegato nell'acqua melmosa.
Il giudice del tribunale di Ascoli, infatti, non ha potuto aprire il dibattimento perchè il legale della ditta locataria dell'immobile dove avvenne la tragedia, la Pulcinelli spa, ha presentato un'eccezione riferita ai termini per la notifica della citazione.
Il giudice ha rinnovato la citazione e ha respinto tutti gli altri ricorsi presentati dagli imputati che avevano sostenuto la nullità del decreto, proprio perché non contemplava la citazione del responsabile civile della Pulcinelli spa.
Se l'eccezione fosse stata accolta il processo sarebbe dovuto ripartire dalla fase preliminare, così, invece, è stato semplicemente aggiornato al 29 maggio, quando saranno sentiti i testimoni del pubblico ministero Carmine Pirozzoli che accusa del reato di omicidio colposo sette persone.
In aula oggi non erano presenti nessuno dei sette imputati, ma nemmeno i familiari del piccolo Alessio che, come ha ricordato il loro legale, l'avvocato Mauro Gionni "non hanno ancora superato la tragedia vissuta". I familiari, comunque, si sono costittuiti parte civile.
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