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ELEZIONI POLITICHE 2008 / MARCHE

Ecco gli eletti al Senato e alla Camera
A sorpresa il primo deputato leghista

In Senato entrano cinque senatori del Pd e tre del Pdl, alla Camera sette deputati del Pd, sei del Pdl, uno dell'Idv, uno dell'Udc e uno della Lega Nord
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Umberto Bossi Ancona, 15 aprile 2008 - Le Marche hanno per la prima volta un deputato della Lega Nord. Che, stando al riparto dei seggi elaborato dal ministero dell'Interno, elegge Umberto Bossi. Il leader del Carroccio che lascerà lo scranno al segretario regionale del partito Luca Rodolfo Paolini (candidato dietro Bossi anche in Toscana). Dopo Bossi e Paolini, terzo in lista nelle Marche era Matteo Brigandì.


La Lega, che ha raddoppiato i voti (21.566), arrivando al 2,2%, è la vera sorpresa di questa tornata elettorale. Insieme alla debacle della Sinistra l'Arcobaleno, che non elegge né deputati né senatori, si fa surclassare perfino dalla Destra di Daniela Santanchè (3,4% contro il 3% di Sa alla Camera) e a Pesaro città viene superata addirittura dal Carroccio. Per il resto, sette deputati al Pd, sei al Pdl confermano più o meno le aspettative della vigilia, così come il seggio conquistato dall'Unione di Centro. Bene anche l'Idv, che ha mancato il senatore ma elegge un deputato.


Questo il quadro completo degli eletti nelle Marche dopo il voto di ieri.
SENATO - Entrano cinque senatori del Pd e tre del Pdl: per il Pd si tratta di Giorgio Tonini, Silvana Amati, Marina Magistrelli, Nicola Rossi, Fabrizio Morri, tutti riconfermati nell'incarico parlamentare.
Per il Pdl, passano Mario Baldassarri, Francesco Casoli, riconfermati, e Salvatore Piscitelli, vicesindaco di Porto Recanati, unica new entry marchigiana a Palazzo Madama.
CAMERA - Risultano eletti sette deputati del Pd, sei del Pdl, uno dell'Idv, uno dell'Udc e uno della Lega Nord. Per il Pd a Montecitorio entrano Maria Paola Merloni, Oriano Giovanelli, Lapo Pistelli, Luciano Agostini, Massimo Vannucci, Maria Letizia De Torre e Mario Cavallaro; tutti riconfermati tranne Agostini, new entry dalla Regione Marche, di cui è vicepresidente, e Cavallaro, che rientra in Parlamento dopo lo stop subito nella scorsa legislatura.

 

Per il Pdl, se, com'è prevedibile, i capilista Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini opteranno per altri collegi, entreranno Giorgio La Malfa, Remigio Ceroni, Carlo Ciccioli, Simone Baldelli, Claudio Barbaro, Ignazio Abrignani, i primi quattro riconfermati, gli ultimi due neoeletti. Per l' Idv, se il capolista Antonio Di Pietro sceglierà un'altra regione, andrà a Montecitorio, per la prima volta, l'attuale vicepresidente del consiglio regionale delle Marche David Favia.

 

Per l'Udc tornerà in Parlamento, proveniente da Palazzo Madama, dov'era stato eletto nel 2006, Amedeo Ciccanti, sempre che i capilista Pier Ferdinando Casini e Ferdinando Adornato optino per altri collegi. Infine la Lega Nord, che per la prima volta, grazie al gioco nazionale dei resti, elegge un deputato nelle Marche: certa la rinuncia del capolista Umberto Bossi, e quasi certa anche quella del coordinatore marchigiano del Carroccio Luca Paolini. Essendo stato eletto anche in Toscana (dov'è stato commissario) optera' probabilmente per quest'ultima regione, lasciando il posto marchigiano al terzo della lista, la new entry Matteo Brigandi'.


''Abbiamo avuto un'affermazione clamorosa, sfiorato il 10% in vari comuni del Montefeltro, e conquistato i ceti popolari, che la sinistra ha abbandonato al loro destino. Una vittoria strabiliante, in una regione 'rossa' fino a ieri''. Luca Rodolfo Paolini, 48 anni, avvocato a Fano, segretario regionale della Lega Nord, ex ufficiale della Guardia di Finanza, e vice commissario straordinario dell'Inpadp, è un fiume in piena. E' felice di aver conquistato un seggio alla Camera nella sua regione, le Marche (visto che Bossi certo rinuncera'), ma sembra propenso a optare per il seggio in Toscana, dove è commissario del partito da poco più di un anno.


''Devo ancora decidere, valuteremo insieme a Bossi - spiega - ed eventualmente le Marche saranno rappresentate alla Camera dall'avvocato torinese Matteo Brigandi', che era terzo in lista.
E' un penalista, come me, e ha difeso la Lega in vari processi davanti al pm di Verona Papalia''. Per adesso, in viaggio per Roma, Paolini si gode la vittoria, particolarmente significativa nella sua provincia, Pesaro Urbino (3,7%), percorsa da venti secessionisti che certo gli hanno tirato la volata. A Fermignano, unico comune delle Marche governato da un sindaco del Carroccio, la Lega ha avuto il 9,58% dei consensi alla Camera, il 7,93% a Mercatello sul Metauro, il 7,91% a Casteldelci (due dei comuni che vogliono passare all'Emilia Romagna). ''Il voto dato a noi - spiega - non è stato un voto di protesta, ma un voto politico. La gente ha scelto noi perché non si sente rappresentata da una sinistra che tutela gli immigrati più degli italiani''. ''Qui - dice - ci sono famiglie che vivono con 1.200 euro al mese e pagano 800 euro per l'asilo del figlio, mentre i figli degli immigrati, magari clandestini, non pagano niente''. ''Così non poteva andare avanti, e l'Italia e le Marche l'hanno capito''.

 

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