Ascoli, 16 aprile 2008 - Le elezioni sono state il detonatore, ma la bomba era già lì, pronta ad esplodere. Ed ora che è esplosa, gli effetti si ripercuotono in maniera devastante sull’Arengo e su una maggioranza minata sempre più dallo scontro tra Celani e Ciccanti.
Il neo deputato, piuttosto che compiacersi per la rielezione in Parlamento, si è rammaricato per il risultato del suo partito al di sotto delle attese e soprattutto ha ricominciato a sparare verso il sindaco. Alle accuse pre e post elettorali di cannibalismo politico inviate a Celani e relative al travaso di rappresentanti dell’Udc verso il Pdl, si è aggiunta la valutazione successiva alle Politiche.
"Il risultato elettorale conferma che l'Udc è indispensabile al Pdl per ogni elezione amministrativa, compreso il Comune di Ascoli, dove si voterà nel 2009. A Celani voglio dire che il cannibalismo politico che ha messo in atto non ha fermato la sinistra, visto che in città il Pd con Di Pietro supera il Pdl. Virtualmente dunque, Celani è già in minoranza. Ma stia tranquillo — ha poi aggiunto —, il Comune non corre alcun rischio perché noi siamo leali verso gli elettori".
E, invece, Celani non è affatto tranquillo, stando almeno alla lunga, articolata, ironica e decisa risposta che ha scritto per il deputato: "Caro dottor Ciccanti — dice il primo cittadino, partendo da felicitazioni poco convinte —, rallegramenti e auguri per la sua elezione a onorevole. Ma ora, a bocce ferme, mi consenta una riflessione ad alta voce. Respingo ogni addebito di cannibalismo politico perché il mio agire e quello del Pdl è stato in questa campagna elettorale corretto, nel rispetto di quelle che sono, e mi auguro resteranno le alleanze politiche elettorali locali".
"Credo, però, che darmi del cannibale non offende tanto me quanto quei consiglieri comunali dell’Udc che in autonomia hanno operato una scelta politica diversa dalla sua. In realtà lei sa benissimo che erano già alcuni anni che all’interno del gruppo consiliare dell’Udc e della sua classe dirigente c’erano situazioni di disagio e, voglio sperare, una vecchia volpe (politica, s’intende), come lei non poteva non essersene accorta. Noi non abbiamo accolto nessuno con squilli di tromba, ma abbiamo dato a Mariotti, Tosti Guerra e Cinelli la possibilità di esprimere le proprie idee in una riunione. D’altra parte se stavano lì e se in precedenza avevano invitato il sottoscritto ad una riunione con l’on. Giovanardi una ragione ci sarà pur stata. Nessuno di noi ha puntato una pistola alla tempia dei tre. Nessuno di noi è mai stato uso a fare pressioni perché si cambiasse idea o casacca".
"Nessuno di noi — attacca ancora Celani —, qualcun altro invece... Vorrei ricordare all’on. Ciccanti la vicenda Bugaro, che per la ‘sua’ campagna elettorale fece alcune dichiarazioni sul voto e su ‘ipotetiche’ collaborazioni future di Ciccanti con il Pd ascolano. Ebbene, quale fu la reazione del parlamentare ascolano? Pretese la solidarietà di tutta la classe politica ascolana di centrodestra, altrimenti il gruppo Udc non avrebbe votato il bilancio di previsione. Questa sì che è trasparenza, altro che il mio cannibalismo".
"Ed ora — l’affondo finale — guardo al futuro, a quel futuro che la vede, secondo indiscrezioni, intenzionato a riprendere la guida di questa città. Una discesa in campo per ridare linfa a un bistrattato territorio che questa Amministrazione e il sottoscritto hanno messo in ginocchio, nonostante le ingenti risorse arrivate da Roma durante i suoi anni di mandato parlamentare. Però, del resto, conosce benissimo l’ambiente. Già assessore ai lavori pubblici, sindaco di Ascoli, due mandati in Consiglio regionale, consigliere comunale con l’aggiunta della carica di presidente del Consiglio comunale, una legislatura e mezza da senatore ed ora una appena iniziata da deputato. Un’interessante lettura, la sua, di politica come servizio".
"Quanto al mio futuro, ho un’ampia scelta: posso continuare l’attività politico-amministrativa togliendomi qualche altra soddisfazione e , perché no, anche dei sassolini dalle scarpe; tornare a fare l’insegnante oppure fare il professionista o ancora acquistare una bicicletta e godermi questa magnifica città che spero faranno ancora più bella". La guerra totale è servita.
r.f.
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