Secondo la Camera di Commercio, che ha analizzato i dati Istat, l’aumento del costo della vita ad Ascoli è stato superiore alla media italiana. Gli incrementi più rilevanti hanno interessato i trasporti, i prezzi dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili e i prodotti alimentari
Ascoli, 22 maggio 2008 - La vita ad Ascoli costa sempre di più. Lo scorso mese di aprile l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati nel comune di Ascoli ha fatto registrare un aumento su base annua del 3,5%. L’aumento del costo della vita ad Ascoli è stato superiore alla media italiana e soprattutto alla media rilevata nell’altro capoluogo marchigiano, ovvero Ancona, dove è stata pari al 2,9%.
La situazione di Ascoli è stata analizzata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di Commercio su dati Istat. Con riferimento ai capitoli di spesa, gli incrementi congiunturali più rilevanti hanno interessati i trasporti (più 5,8 per cento), i prezzi dell’abitazione, acqua, elettricità e combustibili (più 3,8 per cento), mobili, articoli di arredamento e servizi domestici (più 4,8%), dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (più 5,6 per cento) e dei servizi ricettivi e di ristorazione (cresciuti del 3,1 per cento).
Consistenti anche gli incrementi delle bevande alcoliche e dei tabacchi (più 3,3 per cento), dell’abbigliamento e delle calzature (più 3,2 per cento). Al contrario, riduzioni congiunturali si sono registrate per i prezzi delle comunicazioni (diminuiti dello 3,4 per cento), per i prezzi del capitolo della ricreazione, spettacoli e cultura (meno 0,4 per cento) e dei servizi sanitari e della salute (meno 0,7%).
L'analisi condotta dall’Istat sull’andamento dei prezzi evidenzia che la dinamica di specifici prodotti o gruppi di questi evidenzia diffuse pressioni inflazionistiche. Per i prodotti alimentari, è da segnalare l’ulteriore accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi di pane e cereali. Tendenze accelerative riguardano anche il prezzo del gruppo di prodotti comprendente latte, formaggi e uova.
Anche per la frutta si osserva un’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi, mentre per gli ortaggi si registra una decelerazione, così come per la carne, con un ulteriore lieve calo congiunturale del prezzo del pollame. Gran parte delle restanti componenti del capitolo alimentare registrano tuttavia ulteriori aumenti congiunturali.
All’interno del comparto energetico, per quanto riguarda i prodotti regolamentati, si registra un forte aumento delle tariffe elettriche e di quelle del gas. Per i servizi sono da segnalare l’accelerazione della crescita tendenziale degli affitti, dei servizi di manutenzione e riparazione dei mezzi di trasporto, dei trasporti stradali, e il rallentamento nella crescita tendenziale delle tariffe aeree.
Vittorio Bellagamba
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