Circa 95mila metri cubi di materiale sono serviti per il ripascimento dell’arenile di San Benedetto del Tronto, della Sentina e per riempire la cassa di colmata
Ascoli, 27 maggio 2008 - Circa 95mila metri cubi di sabbia dragata dal porto sono serviti per realizzare il ripascimento dell’arenile di San Benedetto del Tronto (65mila metri cubi), della Sentina (10mila) e per riempire la cassa di colmata (20mila) con sabbia incompatibile. L’intervento è stato eseguito in tempi record vista l’entrata della stagione estiva con l’arrivo dei primi turisti.
L'operazione è stata illustrata durante la conferenza stampa dall’assessore regionale ai Lavori pubblici, Gianluca Carrabs, dal sindaco di San Benedetto del Tronto, Giovanni Gaspari, dagli assessori comunali Paolo Canducci e Settimio Capriotti, dal presidente del comitato di gestione della Sentina, Pietro D’Angelo e dal comandante della Capitaneria di porto sambenedettese, Luigi Forner.
Attraverso una draga aspirante è stata prelevata la sabbia dal fondale del porto sambenedettese perché provocava difficoltà alle imbarcazioni in entrata. Infatti, con questi lavori il porto è stato portato da 4,5 metri a 4,8 di profondità. Inoltre, le analisi realizzate sul fondale marino hanno evidenziato lotti di sabbia idonea al ripascimento e altri con sabbia non idonea. Per questo si è cercato di dragare a dieci metri di distanza tra il lotto sicuro e quello non, al fine di evitare di prelevare sabbia non buona per le nostre spiagge. Tutto il materiale aspirato è stato impiegato su circa 2.900 metri di litorale per ripristinare la costa erosa dal mare.
“San Benedetto del Tronto – ha sottolineato Carrabs - è stato precursore nell’utilizzare il dragaggio del porto per renderlo sicuro e praticabile dalle imbarcazioni e utilizzare, per il ripascimento delle spiagge, la sabbia dragata compatibile, mentre quella incompatibile impiegata per le casse di colmata. Sono circa dieci anni che i porti marchigiani non vengono dragati e siamo riusciti a dare una risposta con una sola azione amministrativa, attraverso la sinergie delle istituzioni: ministero dell’Ambiente, Regione e Comune. Il problema del dragaggio entro un anno sarà risolto in tutti i porti della regione prendendo come esempio la procedura e l’esperienza sambenedettese”.
É un corso di formazione davvero singolare quello che si sta svolgendo a Ripatransone, inerente l’abilitazione alla raccolta di funghi. Alla prima lezione hanno partecipato 59 iscritti. Il corso si concluderà con un’escursione micologico naturalistica sui Monti Sibillini