Altra condanna per il rom 22enne che ubriaco al volante uccise quattro ragazzi ad Appignano del Tronto, e già condannato per questo a sei anni di carcere. La Corte d'Appello di Ancona ha confermato i tre anni per la tentata rapina a mano armata
Ascoli, 10 giugno 2008 - Altra condanna per Marco Ahmetovic, il rom che ubriaco al volante uccise quattro ragazzi ad Appignano del Tronto, e già condannato per questo a sei anni di carcere.
La Corte d'Appello di Ancona ha confermato questa mattina la pena a tre anni di carcere inflitta in primo grado dal Tribunale di Ascoli, per tentata rapina a mano armata.
Ahmetovic era presente in aula. Il fatto risale al 10 novembre 2006, quando con due complici il giovane tentò una rapina ai danni dell'ufficio postale di Maltignano, con un fucile scarico.
Con Ahmetovic sono indagati Gianluca Mignucci e Remo Pizi, individuati grazie alla testimonianza del rom.
Il difensore di Ahmetovic, l'avvocato Felice Franchi, aveva chiesto la riduzione della pena con applicazione delle attenuanti generiche prevalenti sulle aggravanti. Ciò, ha spiegato il legale, in virtù dell'atteggiamento collaborativo dell'imputato, che aveva confessato il fatto e permesso di individuare i complici.
Il collegio, presieduto da Enrico Giani, ha però negato il beneficio, respingendo anche l'istanza di rimessione in libertà. Anche in caso di accoglimento, comunque, nulla sarebbe cambiato per l'imputato, che attualmente sta scontando nel carcere di Marino del Tronto due misure di custodia cautelare (per la tentata rapina e per un procedimento per furto pendente a Teramo). La misura degli arresti domiciliari gli e' stata invece applicata per l'omicidio colposo dei 4 ragazzi.
Entro 30 giorni la Corte d'appello di Ancona depositerà la motivazione della sentenza. In quella sede il difensore valuterà se fare ricorso in Cassazione. Ahmetovic si è presentato in aula, accompagnato dalle guardie penitenziarie, vestito completamente di bianco (T-shirt, pantaloni, calzettoni e scarpe da tennis); ha assistito impassibile all'udienza e non ha fatto alcun commento al verdetto. Subito dopo e' stato riportato in carcere.
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