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SOTTO ESAME

I maturandi marchigiani scelgono
tra il saggio breve e la lingua degli sms

Si confermano le tendenze dello scorso anno. Per quanto riguarda la prima prova i candidati hanno preferito il saggio breve o l'articolo di giornale (58,71%; il 58,33% nel 2007) e il tema di cultura generale (32,02%; il 31,58 nel 2007). Ecco le tracce

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ESAME DI MATURITà Ancona, 18 giugno 2008 - I maturandi marchigiani confermano le tendenze dello scorso anno. Per quanto riguarda la prima prova hanno preferito il saggio breve o l'articolo di giornale (58,71%; il 58,33% nel 2007) e il tema di cultura generale (32,02%; il 31,58 nel 2007). L'analisi a campione relativa al 52,35% dei maturandi è stata condotta dal corpo ispettivo dell'Ufficio scolastico regionale.

 

 

 

Eco i temi: una poesia di Montale "Ripenso il tuo sorriso", tratta da "Ossi di seppia", la percezione dello straniero nella letteratura e nell'arte, il lavoro tra sicurezza e produttività, 60 anni della Costituzione, quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umane, la condizione femminile nel '900, e, infine, la comunicazione ai tempi degli sms e delle e mail. 
 

 

I dati confermano inoltre il recupero del 'vecchio' tema di cultura generale (lo aveva scelto solo il 12,70% dei maturandi del 2006), legato dunque non soltanto alla traccia di quest'anno, anche se l'espressione delle emozioni attraverso le nuove forme di comunicazione elettronica era senz'altro un argomento particolarmente accattivante.

 

 

Sostanzialmente analoghi i dati relativi alle altre due prove: il 6,91% dei ragazzi ha scelto l'analisi del testo (era stato il 4,91% nel 2007, l'8,70 l'anno precedente) e il 2,36% il tema storico (il 5,12 l'anno scorso e 2,55% nel 2006).

 

 

Oscillazioni dovute alla minore o maggiore preferenza per gli argomenti di volta in volta scelti dal ministero. Domani sarà la volta della seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo di studio. Lunedi' 23 giugno la terza prova, predisposta autonomamente da ciascuna commissione. E c'è da scommettere che anche stavolta le commissioni ricorreranno in modo prevalente ai quiz.

 

LE TRACCE


Per quanto riguarda Montale agli studenti è stato chiesto di riassumere brevemente "il contenuto della lirica" e di analizzare, poi, il testo. Questa era la tipologia A, analisi del testo. Per la tipologia B, saggio breve, solitamente preferita dai ragazzi, la prima traccia era "La percezione dello straniero nella letteratura e nell'arte". Per lo svolgimento i maturandi hanno potuto contare sul supporto di alcuni testi forniti di diversi autori tra cui Omero, Pirandello, Baudelaire, Manzoni, Elsa Morante.

 

 

Seconda traccia della tipologia B, "Il lavoro tra sicurezza e produttività", con riferimenti anche all'articolo 1 della Costituzione. Per l'ambito storico-politico il saggio breve era su "60 anni dall'entrata in vigore della nostra Costituzione. Un bilancio dei suoi valori attuali e del suo rapporto con la società italiana". Un "revival", anche lo scorso anno era uscita la Carta costituzionale. Altra traccia di tipologia B, per l'ambito tecnico-scientifico, "Quale idea di scienza nello sviluppo tecnologico della società umana". In questo caso tra i testi offerti come allegati c'era anche uno stralcio tratto da un libro di Bill Gates.


Per il tema di argomento storico, tipologia C la traccia era "Cittadinanza femminile e condizione della donna nel divenire dell'Italia del Novecento". Bisognava illustrare i più significativi mutamenti intervenuti nella condizione femminile sotto i diversi profili giuridico, economico, sociale, culturale e spiegarne le cause e le conseguenze. Si poteva fare anche riferimento a figure femminili di particolare rilievo nella vita culturale e sociale del Paese.


 

Per il tema di ordine generale, tipologia D, la traccia era di comunicazione: "Comunicare le emozioni: un tempo per farlo si scriveva una lettera, oggi un sms o una e-mail. Così idee e sentimenti viaggiano attraverso abbreviazioni e acronimi, in maniera veloce e funzionale. Non è possibile definire questo cambiamento in termini qualitativi, si può però prendere atto della differenza delle modalità di impatto che questa nuova forma di comunicazione ha sulle relazioni tra gli uomini: quanto quella di ieri era una comunicazione anche fisica, fatta di scrittura, odori, impronte e attesa, tanto quella di oggi è incorporea, impersonale e immediata.
Discuti la questione proposta, illustrandone, sulla base delle tue conoscenze ed esperienze personali, gli aspetti che ritieni più significativi".

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