U. M., 36enne disoccupato di Ascoli, si è presentato a casa della donna con la scusa di dover perquisire la sua abitazione. Una volta dentro l'ha afferrata e ha abusato di lei. Grazie ad una chiamata ai carabinieri fatta dai vicini, l'uomo è stato rintracciato e arrestato
Martinsicuro (Teramo), 30 giugno 2008 - Rapina, violenza sessuale e usurpazione di titolo. Con queste accuse è finito in carcere U.M., 36enne disoccupato di Ascoli, che, fingendosi carabiniere, ha organizzato una finta perquisizione nell'abitazione di una giovane cinese e, dopo averla derubata l'ha anche violentata.
Secondo le ricostruzioni dei carabinieri che hanno lo hanno fermato, l'uomo si è presentato a casa della giovane, a Martinsicuro, sostenendo di essere un militare dell'Arma e di dovere perquisire l'appartamento. La vittima ha fatto entrare l'uomo in casa ma poi si è insospettita quando ha trovato 200 euro e ha detto di doverli sequestrare.
Di fronte alla sua titubanza, il disoccupato l'ha afferrata e violentata dopo aver chiuso la porta a chiave per paura che lei riuscisse a fuggire. Le urla della donna hanno costretto l'uomo a scappare. Lei però, senza demordere è scesa in strada e lo ha inseguito chiedendo aiuto. A quel punto qualcuno ha avvertito i carabinieri che sono riusciti a rintracciarlo e arrestarlo.
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