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CALCIO / ASCOLI

Niente fax, niente ritiro a Sarnano
Il campo andrà alla Sambenedettese

La società bianconera ha dimenticato di fare la richiesta per l'utilizzo della struttura nella citadina maceratese. La notizia, naturalmente, ha fatto subito il giro di tutte le Marche e del mondo calcistico nazionale

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Ascoli calcio Ascoli, 5 luglio 2008 - Le bugie hanno le gambe corte e così, quando giovedì mattina il patron Roberto Benigni si è affrettato a dire che l’Ascoli non sarebbe andato in ritiro a Sarnano, ma non certo per colpa della Sambenedettese che aveva scelto pure la cittadina maceratese, è scattata l’indagine sulle vere motivazioni. In realtà la Samb c’entra, ma non per la rivalità. L’Ascoli non andrà in ritiro a Sarnano perché la società di corso Vittorio, presa da mille impegni (comproprietà, vicende di mercato, caso-Iaconi e annuncio del nuovo tecnico) si è ‘dimenticata’ di inviare all’associazione sportiva Sarnano Calcio e al comune di Sarnano la richiesta per l’uso del campo sportivo.

 

Cosa che, invece, la Sambenedettese ha fatto con largo anticipo o almeno quando ha deciso di andare in ritiro all’Hotel 'Ai Cerchi'. In realtà, insomma, l’Ascoli non andrà in ritiro a Sarnano per timore dei possibili incidenti dovuti al solito campanilismo con i rossoblù, ma perchè la Samb, pur presa dagli stessi mille problemi organizzativi e di costruzione della squadra, ha avuto l’oculatezza di fare le cose per bene.

 

La notizia, naturalmente, ha fatto subito il giro di tutte le Marche (addirittura sul TG Regionale sempre poco avvezzo alle vicende picene) e del mondo calcistico nazionale. L’Ascoli, che era diventata famosa per quei tre minuti di ritardo con cui aveva depositato il contratto di Andrea Soncin (ritardo che forse è costato la retrocessione in serie B), ha collezionato una nuova ‘perla’ disorganizzativa. Dopo la ‘penosa’ gestione del caso-Iaconi con cui ha creato una telenovela imbarazzante, la società di corso Vittorio si è resa protagonista di una brutta ‘scivolata’. Non solo. Scivolata accompagnata anche dalla brutta figura fatta con mister Nello Di Costanzo che mercoledì di buon ora si era recato all’Hotel Brunforte di Sarnano (che adesso potrebbe chiedere i danni per il mancato incasso) per vedere la struttura ricettiva e poi è passato a visionare il campo.

 

Arrivato al 'Mauro Maurelli' si è trovato davanti il custode che gli ha annunciato che quella struttura l’aveva prenotata già la Samb e che l’Ascoli non si era fatta vivo per cui i bianconeri erano senza campo di allenamento. Di Costanzo non l’ha presa bene, ma in realtà nessuno è stato così felice di sapere che si sarebbe dovuto cercare un altra sede per il ritiro. Anche perché adesso, a dieci giorni dal ritrovo della squadra, i centri migliori hanno già fatto registrare il tutto eaurito.

 

Dove andrà l’Ascoli? Qualcuno ieri ha azzardato l’ex convento di Carpineto come soluzione d’emergenza che potrebbe fare al caso dei bianconeri. La squadra finalmente sarebbe lontana dalle tentazioni femminili della riviera, ritemprerebbe lo spirito e magari si preparerebbe meglio. Di certo nell’ex convento verrà mandato anche il responsabile di questa vicenda che ha lasciato l’Ascoli a piedi e in balia di mille ‘sberleffi’.
 

Valerio Rosa

  • 07/07/2008 16:12
    gian piero
    Parlare di "oculatezza" per fare le cose per bene, riferendosi alla società sambenedettese, sinceramente mi sembra eccessivo, visti i risultati ottenuti dalla stessa negli ultimi "decenni". Come lo è, criticare la società Ascoli per non aver inviato un fax. Assurdo dare tanta importanza ad un disguido ricamandoci sopra, pur di criticare l'Ascoli di Benigni, un Signor Presidente! Per quanto riguarda rai 3 Ancona, stendiamo l'ennesimo velo pietoso.....
  • 09/07/2008 08:34
    Mario Vagnoni
    Ora il problema di Benigni è il mercato... a san benedetto, dato che non hanno null'altro da fare, possono continuare a festeggiare per averci "rubato" sarnano... ma ci porteranno qualcuno?
  • Sono presenti 2 commenti
 

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