Per la prima volta nella storia della Quintana si è arrivati al quarto spareggio per definire il vincitore del Palio realizzato dall’artista pugliese Gino Donvito di Gioia del Colle. Ma alla fine ha trionfato il cavaliere folignate Massimo Gubbini in sella a Runa
Ascoli, 4 agosto 2008 - Cose mai viste. Porta Tufilla rifila il ‘cappotto’ agli avversari e con questo caldo non sarà stato certo gradito. Il cavaliere folignate Massimo Gubbini in sella a Runa, ha però fatto davvero cose da campione e ha anche meritato il secondo 'Trofeo Antonio Orlini' che va al miglior cavaliere delle due Giostre dell’anno. Lui, con due successi consecutivi, lo ha strameritato. Ma non è stato facile, anzi.
Per la prima volta nella storia della Quintana è stato necessario fare una quarta tornata di spareggio per definire il vincitore del Palio realizzato dall’artista pugliese Gino Donvito di Gioia del Colle. Una Quintana bellissima equilibrata oltre ogni aspettativa. Una quarta tornata dove Massimo Gubbini e Luca Veneri hanno davvero dato tutto, e alla fine il giovane cavaliere rossonero ha avuto la meglio per mezzo secondo di differenza. Non è stata però una 'Giostra a due' come si poteva ipotizzare alla vigilia
A fare da terzo incomodo si è presentato il cavaliere castignanese Emanuele Capriotti. L’avevamo definito il possibile outsider e tanto è stato. Capriotti si è presentato all’inizio della terza tornata come secondo in classifica a soli otto punti dalla vetta. Il feeling con il nuovo cavallo Carioca si è subito creato e Capriotti con la lancia è una garanzia. Unica incertezza per lui nel primo assalto della prima tornata quando i Giudici gli hanno assegnato un 80 che poteva cambiare il corso della Giostra.
In corsa fino alla fine seppur distaccato c’è stato anche Luca Pizzi di Porta Maggiore che ha poi rovinato tutto con due 80 nell’ultima tornata. Male invece Leonardo Polli di Sant’Emidio che non è riuscito a sfruttare l’ultima chance che il Sestiere del Grifone gli aveva concesso per dimostrare il proprio valore. Male anche Luca Innocenzi di Porta Solestà che ha cambiato cavallo proprio pochi minuti prima della Quintana, ma non ha evitato il penultimo posto. Innocenzi è stato poi contestato dai sostenitori di Solestà e di certo non ha più il posto assicurato. Solestà ha ancora sotto contratto un certo Willer Giacomoni, ultimo cavaliere a regalare il Palio ai gialloblù (ieri era allo Squarcia ma non certo per ‘gufare’) il cui vincolo scadrà il prossimo anno. E qualcuno lo sta già rimpiangendo.
Prima tornata. Primo assalto di Luca Pizzi in sella a World Cruel, purosangue inglese di 7 anni. Subito un 80 per il giovane ascolano, ma buona la velocità. Poi è toccato al detentore del Palio, Massimo Gubbini su Runa (anglo-araba-sarda di 11 anni) e il folignate ha fatto subito capire che non aveva alcuna voglia di scherzare: tre centri e grande velocità. Una prestazione subito eguagliata da Luca Veneri della Piazzarola: stesso tempo e stessi centri. Entrambi sono volati così in testa con 602 punti. Emanuele Capriotti di Porta Romana si è presentato con Carioca (anglo-araba di 10 anni), ha colpito un 80 ma anche la velocità non è stata eccellente e ha chiuso con 570 punti.
Seconda tornata. Ancora bene Luca Pizzi di Porta Maggiore con tre centri e un tempo di 55.6 che gli ha dato 588 punti e lo ha fatto salire a quota 1148. Subito dopo ecco la sorpresa dell’80 colpito da Massimo Gubbini che ha per un attimo riaperto i giochi arrivando comunque a 1182 punti complessivi. Ma anche Luca Veneri si è fatto sorprendere dal Moro e ha fallito un bersaglio chiudendo a 1172. Pallino così in mano a Emanuele Capriotti e il castignanese si è rimesso clamorosamente in corsa con tre centri e un tempo di 54.9 che lo hanno portato a otto punti dalla vetta (1174).
Terza tornata. Si è ripartiti con l’ordine inverso rispetto alla classifica parziale, ma Luca Pizzi è uscito subito di scena colpendo due 80 e chiudendo la Quintana al quarto posto con 1702 punti. Subito dopo ecco Luca Veneri che ha colpito tre centri e con un tempo di 54.5 ha messo la sua ipoteca sulla vittoria approdando a 1782 punti. Anche perché Capriotti non ha avuto la stessa velocità si è fermato a 1776. E’ così toccato a Gubbini provare la volata finale e ci è riuscito a metà impattando lo stesso punteggio (1782).
Quarta tornata. Necessario lo spareggio quindi tra Porta Tufilla e Piazzarola. Gubbini fa tre centri e un tempo di 55.1, Veneri fa tre centri ma impiega mezzo secondo in più e fa scoppiare la grande festa rossonera.
Valerio Rosa
Dopo il primo appuntamento che ha portato alla galleria d’arte contemporanea i vini dell’azienda Aurora, la prossima degustazione ci sarà giovedì 31 luglio e poi il 14, 21e 28 agosto e il 4 settembre. Il biglietto darà la possibilità di visitare la mostra e, a seguire, di assaggiare vini locali. Obbligatoria la prenotazione allo 0736/248663