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L'ULITMO GESTO

Gli organi di un giovane peruviano
ridanno speranza a tre malati

Tre persone potranno sperare in una nuova vita grazie al gesto di generosità dei genitori del 27enne, che, raggiunti telefonicamente a Lima dai medici dell'ospedale di San Benedetto, hanno reso possibile un nuovo miracolo

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intervento chirurgico Ascoli, 25 agosto 2008 - Le due equipe chirurgiche degli Ospedali Riuniti di Bergamo e dell’ospedale di Torrette di Ancona, hanno iniziato alle due e terminato alle sette di domenica mattina, l’intervento di prelievo degli organi dal corpo del giovane peruviano. Alexis Mishell Barzan Cerna, di 27 anni, era stato giudicato clinicamente morto a metà mattina di sabato e subito i medici della Rianimazione e la direzione sanitaria dell’ospedale Madonna del Soccorso, di San Benedetto, hanno avviato il complesso percorso per arrivare al prelievo multi organo.

 

Le due equipe hanno prelevato il cuore, trapiantato ad un paziente nell’ospedale di Bergamo, il fegato è stato trapiantato, dal professor Risaliti, ad un paziente in lista d’attesa nell’ospedale di Ancona e un rene trapiantato ad un paziente presso l’ospedale di Udine. Tre persone potranno sperare in una nuova vita grazie al gran gesto di generosità e solidarietà dei genitori del giovane peruviano, che risiedono a Lima e che, raggiunti telefonicamente, hanno reso possibile un nuovo miracolo.

 

Le difficoltà superate da chi si è occupato dell’intera organizzazione, sono state immense. Per prima cosa contattare, appunto, i genitori del ragazzo che viveva in Italia utilizzando nomi e documenti diversi da quelli originali. Inviare i tessuti per la compatibilità degli organi al Nit di Milano (North Transplant Italia), attraverso una staffetta della polizia autostradale, perché non è stato possibile ricevere autorizzazioni per impiegare un’ambulanza, o un treno, o un aereo. C’era poi un altro dubbio da risolvere circa la bontà degli organi, poiché il peruviano era un viado.

 

Nei laboratori analisi dell’ospedale Mazzoni di Ascoli, con precedenza assoluta, sono stati eseguiti tutti gli esami sierologici e biomolecolari per scoprire la presenza di eventuali virus nel sangue. Ora la salma è attesa a Lima dai genitori del ragazzo. Sarà l’impresa di onoranze funebri, 'Salaria' ad occuparsi del difficile trasporto. Oggi avrà inizio l’iter burocratico tramite l’ambasciata peruviana a Roma, ma già emergono le prime difficoltà, poiché c’è bisogno del passaporto originale della vittima, che i compagni non sanno dove cercare e soprattutto non sanno neppure se esiste ancora. Ad ogni buon conto la salma non potrà partire dall’aeroporto di Fiumicino, prima di giovedì prossimo.

Marcello Iezzi










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